il nuovo switch-off sarà un “cimitero” per molte emittenti locali.

Come nelle peggiori previsioni, è una situazione decisamente critica quella che si prospetta per diverse storiche tv locali dell’isola. Alcune escluse dalla graduatoria come il caso di Super TV, unica emittente di Oristano, altre invece come Tele Maristella si ritrovano a non poter affrontare la spesa annua richiesta per poter essere presente nel nuovo mux regionale.

In tutto questo notiamo che a differenza di quanto accaduto in passato, i politici locali e regionali, ed anche le amministrazioni comunali, non sono interessate al problema, mostrando un macroscopico disinteresse per quanto riguarda le sorti di emittenti storiche, che in alcuni casi rappresentano le soli voci televisive del proprio territorio.

Aggiornamento del 5 novembre: finalmente l’intervento in merito a Super Tv da parte del Sindaco di Oristano ( approfondimenti sul sito istituzionale del Comune https://www.comune.oristano.it/oristano/opencms/it/il-comune-informa/notizie/notizia/Salviamo-Super-Tv.-Il-Sindaco-Lutzu-scrive-al-Ministro-Giorgetti )

La situazione delle emittenti locali è drammatica in tutta la penisola. Dalla graduatorie che vengono pubblicate in questi giorni emerge che solo i grandi gruppi locali a diffusione regionale potranno resistere al nuovo switch-off.
Le problematiche che stanno determinando la riduzione delle emittenti locali ricadono, come previsto mesi fa in queste principali casistiche:

a) Emittenti non presenti nella graduatoria FSMA perché non hanno effettuato domanda oppure sono state escluse dalla graduatoria.

b) Emittenti presenti in graduatoria ma che non possono sostenere i costi annuali richiesti per essere “ospiti” nelle nuove frequenze.

c) Emittenti che saranno escluse per aver raggiunto in fase di assegnazione già il limite della banda disponibile. Non si sa quando e come queste potranno eventualmente rientrare in gioco.

d) Altri casi: frequenze rottamate con chiusure volontarie, ecc..

Telegì Sassari

L’emittente attiva dal 1990 è una realtà importante di Sassari con programmi di informazione e dirette televisive.
Il 10 ottobre hanno comunicato la decisione di proseguire dal 22 novembre, esclusivamente via web.

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Dal comunicato emerge come il web e la sua fruizione anche attraverso gli smart tv sia ritenuto un sistema di comunicazione con grandi potenzialità, in grado di permettere all’emittente di essere ancora facilmente ricevibile ad un vasto pubblico non solo dell’isola, ma di tutto il mondo.
L’attuale sito è disponibile all’indirizzo https://www.telegi.tv/

Super Tv

Dopo la chiusura nel 2018 di Nova Televisione, l’emittente comunitaria Super Tv è l’unica presente ad Oristano. E’ stata inoltre la prima emittente locale dell’isola a trasmettere sul digitale terrestre.
Tra i suoi programmi ci sono informazioni, documentari, e dirette tra cui quelle immancabili della Sartiglia.
L’emittente vanta un bel sito internet http://www.supertvoristano.it/ , costantemente aggiornato e con la possibilità di seguire lo streaming e rivedere la programmazione.
Nel caso di Super Tv, per dei problemi riguardante la denominazione, è stata esclusa dalla graduatoria FSMA ed è stato rigettato pure il ricorso presentato dall’editore che sui social si è fatto portavoce di tutte le criticità del nuovo switch off (in parte pubblicate mesi fa sulla stampa specializzata). Ledda sottolinea come la classificazione della regione in due ampie zone territoriali, escludendo le singole province sia la principale cause del notevole aumento dei costi di trasmissione, di cui dovranno farsi carico le emittenti locali che intendono continuare a trasmettere. Sono a mio avviso certamente osservazioni corrette ma che arrivano in ritardo: le emittenti locali avrebbero dovuto cercare di unire insieme le forze e gridare mesi fa, far capire anche al grande pubblico quali interessi e problematiche ruotano attorno al nuovo switch-off, invece si è deciso di attendere solo ora. Troppo tardi.

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Tele Maristella

Proprio i costi di trasmissione per essere trasmessi dal mux regionale, costringono all’unica emittente di Carloforte ad abbandonare il digitale terrestre. Peccato perché la sua domanda è stata accolta, ed essendo comunitaria avrebbe avuto priorità nell’assegnazione della banda rispetto ad altre emittenti.
Su un video pubblicato il 2 novembre, l’intera redazione dell’emittente comunitaria – religiosa spiega che una spesa di 50,000€ annui è insostenibile.

L’emittente è presente via social, mentre il sito ufficiale https://www.teleradiomaristella.it/ è in costruzione.

Purtroppo la lista che vi abbiamo presentato è da ritenersi provvisoria ed incompleta.

Nella graduatoria FSMA inoltre non risultano gran parte delle emittenti “secondarie” presenti ora nei mux locali: Canale 12 commerciale, Canale 12 Cultura, Canale 12 Sport, Olbia Tv Musica, Olbia Tv Cultura, Olbia Tv Sport, Sardegna 2 Ejatv, Sardegna 3, Sardegna 4, Tele Romangia, TTS2, Videolina 3, Videolina 4 Sa Radiolina, Videolina HD Test.

Resta poi da attendere l’udienza del TAR fissata per il 24 novembre in merito al ricorso presentato da EjaTv e Sardegnanews24.

Il comunicato di Tele Radio Maristella (tratto dalla pagina fb https://www.facebook.com/TeleRadio-Maristella-360478548130803)

All’elenco si è aggiunta l’emittente di Sassari Canale 12, cliccare qui per ulteriori dettagli

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