Steve Audioled presenta Tele Skassa e Radio Skassata

Oggi per la rubrica “Made in Sardinia” facciamo conoscenza con Radio Skassata e Tele Skassa, un’idea quella della radio, partita da Simaxis ben 20 anni fa da cui poi è derivata la tv.
I video realizzati da Stefano Ledda e caricati su Youtube e Facebook sono infatti delle produzioni video e audio particolarmente curate. Il progetto stesso consiste nella parodia di un’emittente locale degli anni 70-80.
Ma per conoscere tutti i dettagli abbiamo avuto il piacere di porre a Stefano alcune domande che ringraziamo per l’enorme disponibilità dimostrata.

Puoi spiegarci dove, come e quando nasce Radio Skassata e successivamente Tele Skassa e quante persone collaborano per questo progetto?

Radio Skassata nasce a Simaxis nel luglio 2000. Essendo un appassionato di elettronica sin dalle scuole medie, lessi su delle vecchie riviste di elettronica anni ‘70 molti articoli riguardanti le nascenti radio e tv locali. Decisi quindi di costruire un piccolo trasmettitore in FM e fare delle prove tecniche in aria.

Solitamente facevo le prove la sera, pensando che nessuno mi ascoltasse. Invece venni contattato da alcuni amici che mi avevano ascoltato una sera, e mi chiesero se potevano fare una trasmissione tutta loro. Da lì iniziarono le trasmissioni serali, solitamente dopo le 21.30.

Il nome Radio Skassata deriva al fatto che molte delle attrezzature erano molto vecchie e rovinate, ma nonostante tutto, ci permettevano la messa in onda.

Lo staff iniziale era molto variabile, ma sostanzialmente composto da 4 persone (Fabio, Matteo, Massimiliano, Maurizio) più ospiti vari.

Tele Skassa nacque nel 2007, ma vi furono solo prove tecniche. Nel 2002 avevo reperito un ripetitore di segnale audio video domestico operante in banda VHF (TV sender) al quale avevo aggiunto un amplificatore sull’uscita. Mi limitavo a trasmettere delle schermate fatte con il Commodore 64, non avevo neanche una telecamera.

logo di Tele Skassa

Nel 2006 ci fù il boom delle telestreet, quindi recuperai una vecchia telecamera in bianco e nero (ex videosorveglianza) ed una titolatrice amatoriale JVC e sperimentai ulteriormente. Riuscivo a coprire una parte del mio paese. Avevo iniziato a scrivere il soggetto di qualche programma da mandare in onda. Purtroppo il passaggio al digitale terrestre mi fece abbandonare l’impresa.

L’attività della radio andò avanti sporadicamente fino al 2010. Nel frattempo la maggior parte dei membri dello staff aveva intrapreso altre strade (università, lavoro fuori dalla Sardegna….) quindi le trasmissioni radio venivano effettuate solitamente durante le vacanze estive.

Nel 2018 abbiamo deciso di trasportare il progetto TeleSkassa sul web, vista la diffusione odierna dei social network. Quindi abbiamo riunito parte dello staff storico di Radio Skassata ed altri, e riesumato i soggetti dei programmi scritti nel 2007.

Ultimamente, per fare qualche cosa di costruttivo durante questa quarantena, si è deciso di riesumare anche il progetto Radio Skassata e di applicare il concetto di smart working a questo passatempo che ci accomuna.

Avete dei riscontri in termini di contatti, ascolti e collaborazioni anche a livello locale?
Essendo una radio paesana, la voce si sparse subito. Pur non avendo fornito alcun numero di telefono, durante le trasmissioni arrivavano richieste di dediche e di saluti ai telefoni dei conduttori.

Ci ascoltavano nei bar, dalle macchine parcheggiate in piazza. Mandavamo musica che difficilmente si sentiva in radio (era il periodo della dance anni 90), quindi rock, punk, metal, elettronica, jazz e tanti altri generi. Solitamente la mattina dopo la trasmissione bastava uscire in piazza o recarsi al bar per avere un resoconto sul gradimento delle trasmissioni.

Qualche tempo dopo ci informarono che la radio si sentiva anche nei paesi limitrofi, e che alcuni si spostavano nelle zone dove il segnale arrivava più forte.

Durante l’esperienza via etere, le uniche collaborazioni sono state con qualche band locale che ci ha concesso qualche loro brano da trasmettere, e qualche live in acustico in diretta radio.

Discorso diverso per quanto riguarda l’esperienza via web. Tutti i membri dello staff si stanno impegnando per reperire gruppi, artisti e persone comuni che possano intervenire nelle nostre trasmissioni radio e tv. Riceviamo anche richieste da parte di qualche band che ci chiede di poter essere ospite delle nostre trasmissioni. Naturalmente il tutto no profit.

Abbiamo visto che i video che pubblicate su Youtube, dimostrano una competenza ed una cura nei particolari decisamente fuori dal comune. Si tratta di un progetto “a tempo perso” oppure potrebbe diventare qualcosa di più serio? Ad esempio avete mai pensato di proporre qualcosa per le emittenti televisive locali?

Visto che tutti i membri dello staff sono sparsi in giro per l’Italia e la Sardegna, il progetto è da considerarsi “ a tempo perso”, sporadico.

Nonostante le distanze, siamo sempre in contatto tra i componenti dello staff, e quando uno ha una idea la propone agli altri.

Se si va a leggere la pagina informazioni del canale Youtube Tele Skassa, si legge che il canale è una parodia di una tv locale sgangherata anni 80.
Questo perché inizialmente volevo realizzare i programmi utilizzando vecchie attrezzature analogiche e proponendo sostanzialmente programmi che andavano di moda in passato.

Solo che è emersa subito la difficoltà tecnica. Perché serviva molta illuminazione, e non avendo diversi cameraman, bisognava sempre convertire le riprese da analogico a digitale per poter poi montare al pc la trasmissione.

Visto che, quando riusciamo a riunire lo staff, il tempo è sempre poco, siamo stati quasi costretti ad impiegare telecamere digitali. Giusto la prima serie di Aria nuova in cucina e Cogli l’affare al volo sono state realizzate utilizzando telecamere analogiche.

Per ora, i programmi realizzati sono quasi tutti soggetti pensati nel 2006-7 e tenuti in un cassetto a causa dell’abbandono del progetto Teleskassa. Devo dire che senza l’aiuto degli altri membri dello staff (Fabio, Matteo Busia, Matteo Soru, e tanti altri che si sono prestati, la lista è lunga) sarebbero rimasti degli scritti su un foglio di carta. E’ un vero e proprio lavoro di squadra dove ognuno ci mette del suo.

L’unico programma recente è Paui Notti. E’ stato pensato e scritto dagli altri membri dello staff, e nonostante il tono goliardico, vengono affrontati dei problemi che affliggono il nostro territorio, la nostra popolazione.

In generale le nostre sono trasmissioni rivolte a persone che apprezzano “l’effetto amarcord” riproposto con i mezzi di diffusione odierni.

Un’altra cosa importante sono le musiche, al 100% scritte e suonate da membri dello staff (Fabio Matteo B).

Per ora è ancora troppo presto per pensare a qualche cosa di più serio, ma ultimamente i consensi stanno crescendo.

In particolare in questo periodo cosa proponete sui social e su Youtube?

Attualmente proponiamo “RadioSkassata 96.0”, “il cruciverbone” e “Aria Nuova in Cucina”.

RadioSkassata 96.0 è un programma quotidiano che va in onda su Youtube; il tecnico Wowu (Steve Audioled) si occupa della parte video e Dj Bennaxi (Fabio Gota) si occupa della parte radiofonica.

L’idea è quella di simulare lo stop delle trasmissioni di Tele Skassa durante questa quarantena.

Prendendo spunto dal passato, si è pensato di mandare in onda il rullo con le scuse per l’interruzione delle trasmissioni ed altro(cosi come vedevamo in molte tv locali in passato) con in sottofondo l’audio dell’emittente radiofonica affiliata (Radio Skasata nel nostro caso).

Per evitare di avere problemi con i copyright, e per dare visibilità, proponiamo gruppi locali.

Ci stiamo sforzando a proporre una trasmissione al giorno, dal lunedì al sabato.

Il Cruciverbone è trasmesso in diretta su Facebook.

Il cruciverbone è un gioco collettivo che facciamo ogni giorno in diretta sul canale Facebook; conduce Mister Cinzio (Matteo Busia) e può partecipare chiunque segua il canale.

L’idea è un classico format che si poteva vedere in una miriade di tv locali in passato, ripreso poi dalla Rai e da Mediaset solo a fine anni 80.

La telefonata da casa è stata sostituita dai messaggi della chat durante la diretta. Il problema principale è la latenza dovuta a Facebook, ma nonostante tutto si riesce a giocare.

Aria nuova in cucina è un programma di cucina semiserio a cadenza casuale, condotto dallo chef Ariosto Agus Pirastu (Fabio Gota).

Aria Nuova in Cucina nasce come programma totalmente basato sulla parodia e su ricette non commestibili. La prima serie è stata girata in una mattinata, con non pochi problemi (vedi puntata numero 4 sulla preparazione del caffè).

Viste le reazioni dei telespettatori, stiamo virando verso delle ricette semi serie, comunque commestibili, lasciando sempre quel tocco surreale durante la conduzione del programma. Sono previste nuove puntate degli altri programmi come Paui Notti, Skassa Quiz e Cogli l’affare al volo.

In generale di ogni programma si basa sulla scrittura di uno scheletro, il resto viene lasciato all’improvvisazione del momento. Non scriviamo un copione da recitare.

Abbiamo notato che su Teleskassa si fa largo uso di una titolatrice storica: Elca. E questo si coniuga proprio con l’esigenza di realizzare dei format che ricalcano in qualche modo i vecchi programmi televisivi trasmessi dalle emittenti locali. Puoi parlarci brevemente di questa titolatrice e della passione per questa sorta di vintage televisivo?

Come detto in precedenza, il canale Youtube è una parodia di una tv sgangherata.

Le emittenti che non avevano grosse risorse finanziarie, erano costretti ad utilizzare delle apparecchiature economiche.
La titolatrice Elca, da quel che mi è stato riferito, era il minimo sindacale per una emittente (era la più economica, per questo molto diffusa). E la si ritrovava in qualsiasi produzione delle emittenti che la impiegavano. Dalle Televendite al TG.

Quindi il mix tra uso creativo della titolatrice, telecamere fuori convergenza, bilanciamento del bianco approssimativo, utilizzo delle transizioni video particolari (tendine dalle forme più strane) e sganci di sincronismo, rendono una tv locale sgangherata.

Dopotutto le primissime tv locali impegnavano attrezzature amatoriali (videotape Sony e Akai in primis) e nonostante tutto riuscivano a fare delle trasmissioni decorose.

Per poter ricreare queste condizioni, ho iniziato a recuperare delle vecchie attrezzature tv.

Le prime riprese sono state effettuate con una telecamera amatoriale tri tubo Philips V200, che spesso veniva utilizzata come telecamera di scorta dalle tv locali più povere.

Essendo anche appassionato di videoregistratori vintage (Betamax,video2000,U-matic, VCR, Akai VT, EIAJ, Sony CV), ho reperito diverse registrazioni vintage sia Rai che di alcune tv locali. E grazie a queste registrazioni che ho potuto vedere lo stile di certe tv locali della prima ora. Molte di queste trasmissioni le ho pubblicate su un altro canale Youtube (Steve Audioled).

La cosa che ho notato è che è difficilissimo reperire dei reperti di tv locali sarde. A differenza di altre regioni d’Italia, su youtube scarseggiano video delle locali isolane (almeno sotto il 1990).

Qualcuno preannuncia tempi sempre più bui per le emittenti radio televisive locali, e l’arrivo del DVB-T2 potrebbe ulteriormente complicare le cose. Sei d’accordo, e come vedi il futuro della televisione in Sardegna?

Credo che da 1975 a oggi le radio e televisioni locali hanno avuto sempre meno spazio. Sin da subito, alcuni grandi nomi ne hanno approfittato e, complici le classi politiche del passato siamo arrivati alla legge Mammì che ha dato la prima mazzata all’emittenza locale.

Poi è arrivato il digitale terreste, ma anche stavolta un’altra mazzata per l’emittenza locale. Molte emittenti non possedevano finanze per passare dall’analogico al digitale, e son state costrette a chiudere o a cedere i canali analogici. Ci sono tanti canali, ma in mano a pochi grossi gruppi i quali mandano solo repliche di programmi o tutti la stessa televendita.

Con il DVB-T2 sarà anche peggio.

In Sardegna stanno sparendo quasi tutte le tv locali storiche, ed i loro canali vengono quasi sempre acquisiti da editori della penisola. Rimaranno solo le grosse emittenti locali sarde e quelle che prendono sovvenzioni da altri enti.

In generale, la tv sta passando di moda. I social stanno prendendo sempre più piede. Secondo me la tv diventerà solo un grosso monitor per navigare su internet e le trasmissioni diventeranno dirette WEB.

Siamo certi di aver stimolato i lettori che non vedranno l’ora di conoscere TeleSkassa. Ecco quindi i riferimenti:

Canale youtube TeleSkassa

https://www.youtube.com/channel/UCFEV22WdNGajFfg8OYne4Xg?view_as=subscriber

Episodio 4 di Aria Nuova in Cucina

Pagina Facebook TeleSkassa
https://www.facebook.com/TeleSkassa-448898665621119/

Questo invece è il canale Youtube Steve Audioled, particolarmente interessante per la quantità di video storici relativi alla Sardegna. Potete segnalare a Steve eventuali materiali in vostro possesso.

https://www.youtube.com/channel/UCvOZnGfEN-45oKZQC28bmaQ

Nota: Radio Skassata e Tele Skassa è un canale Youtube, i cui contenuti in diretta sono trasmessi anche nella pagina Facebook del progetto. Frequenze e canali di trasmissione indicati nei video sono da intendersi con il solo scopo di emulare un’emittente radiotelevisiva, ma nella realtà i contenuti sono diffusi esclusivamente in rete.

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