– In attesa della chiusura dell’analogico…

Data di pubblicazione: 9/9/2008

Speciali

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Nella giornata di ieri 8 settembre abbiamo partecipato all’incontro che si è svolto nella provincia di Carbonia-Iglesias nell’insieme di iniziative di cui vi abbiamo informato nei giorni scorsi che vede una delegazione composta da rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico (Comunicazioni), della Fondazione Ugo Bordoni, del Consorzio Sardegna Digitale, da DGTVi, RAI, Mediaset, La7, FRT, Aeranti Corallo e ISIMM, effettuare un tour nelle Province della Sardegna.

In una sala tutt’altro che gremita, si è parlato dell’imminente spegnimento del digitale affrontando non solo gli aspetti positivi che ne derivano ma anche le possibili problematiche ed impatto sulla popolazione.

E’ stato ribadito che i contributi per l’acquisto dei ricevitori saranno disponibili dal 15 settembre, per i 100.000 sardi che non hanno ancora usufruito di questo incentivo.
Dal punto di vista tecnico, particolare rilevanza è stata data all’uso del sistema SFN (Single Frequency Network) mediante il quale i diversi ponti potranno trasmettere il medesimo Mux sulla stessa frequenza in tutta l’isola.

Grazie alla particolarità del sistema di modulazione impiegato nel digitale, per quanto riguarda l’utente finale, i segnali che arrivano all’antenna con la stessa frequenza ma da punti diversi, non dovrebbero presentare interferenze e riflessioni tipiche del segnale analogico, anzi è stato spiegato in termini semplici, che i segnali in sostanza si “rafforzano”.
Questo aspetto, è stato già sottolineato negli anni scorsi, vedremo poi nella pratica se effettivamente non ci sarà il minimo disturbo.

Inoltre particolare importanza riveste Rai Uno che trasmettendo in VHF utilizza la banda III con una larghezza di 7 Mhz rispetto agli 8 Mhz presenti nelle altre bande.
Inoltre la prima rete seguirà un iter diverso, in quanto nell’isola NON trasmetterà con il sistema SFN.
Nel dettaglio si impiegheranno i canali 5 – 7 – 9 – 11.

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Con la modifica delle frequenze l’Italia si adegua alla normativa europea, spariranno quindi i canali H1, H2, ecc.. e si seguiranno pertanto le frequenze europee.
Questo potrebbe portare ad eventuali problemi nei ricevitori per i quali verrà fatta la ricerca secondo lo standard italiano.

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“Il nostro” Mario Adamo ha inoltre fatto notare come specialmente nella città di Carbonia ci siano migliaia di famiglie che impiegano per ricevere Rai 1 una monobanda VHF sul canale H e che dovrebbe essere sostituita per poter continuare la ricezione del primo canale.
Infatti Rai 1 trasmette attualmente per Carbonia e centri limitrofi sul canale H italiano (nello standard europeo pari al canale 10) e dovrà essere spostato sul canale 7 europeo con una differenza rispetto all’attuale frequenza di circa 20 MHz.

Situazioni analoghe sono già state segnalate anche per la provincia di Cagliari.
In questo casi sarà quindi necessario prevedere la sostituzione dell’antenna con dei costi che per molte famiglie potrebbero essere difficili da sostenere.
Emergono dunque dei problemi che non riguardano solo i filtri e gli impianti centralizzati, e che dovranno attentamente essere valutati con la collaborazione degli enti locali e con la provincia.

Al termine dell’incontro sono stati distribuiti dei fogli informativi, con tutte le date dello spegnimento.
Tutto il sud dell’isola vedrà lo spegnimento di Rai1 a partire dal 15 Ottobre. Per gli altri canali in tale data sarà coinvolta l’Ogliastra e la postazione di Punta Tricoli.
Nei comuni di Arzana, Bari Sardo, Baunei, Cardedu, Elini, Gairo, Girasole, Ilbono, Jerzu, Lanusei, Loceri, Lotzorai, Osoni, Talana, Tertenia, Tortolì, Triei, Ulassai, Urzulei, Villagrande Strisaili già dal 15 Ottobre tutte le emittenti potranno pertanto riceversi esclusivamente in digitale terrestre.

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Il 16 Ottobre sarà la volta di Castiadas, Muravera, San Vito, Villaputzu e Villasimius.

Il giorno dopo sarà il Serpeddì e ponti collegati ad essere coinvolti, quindi buona parte della provincia di Cagliari, del medio campidano e la zona occidentale dell’ iglesiente potrà ricevere i canali esclusivamente in digitale terrestre

Il 18 Ottobre, i segnali analogici saranno spenti su Campuspina e Sa Scrocca Manna e pertanto Carbonia e tutto il basso sulcis saranno interessate allo spegnimento.
I centri della marmilla saranno coinvolti il 19 ottobre, mentre nella giornata seguente sarà la volta di Buggerru e Fluminimaggiore.

Il 21 Ottobre sarà la volta di Badde Urbara e Ortobene, pertanto è coinvolta buona parte della provincia di Nuoro e dell’oristanese e alcune limitate zone della provincia di Sassari.

Chiaramente sia in questa data che nelle altre, possono essere coinvolti anche altri comuni coperti solo in minima parte dalle postazioni interessate ossia dove la ricezione è possibile da più ponti.
Ad esempio i ponti locali di Bosa, Gavoi e Aidomaggiore saranno coinvolti dal 22 Ottobre, ma questi centri sono raggiunti anche da Badde Urbara e Ortobene.

Il giorno seguente sarà la volta di Posada, Siniscola, Torpè mentre il 24 Ottobre è previsto l’interessamento parziale di alcuni comuni della Marmilla e dell’Oristanese.

Per il 27 Ottobre Alghero, Sassari, Porto Torres, Sennori e centri limitrofi potranno ricevere le trasmissioni solo in digitale, mentre lo spegnimento di Rai1 interesserà quasi tutti i centri del nord dell’isola, compresa la provincia di Olbia-Tempio.

Il giorno seguente sarà la volta di chi riceve dal Limbara, mentre per i giorni 29, 30 e 31 sempre nel nord Sardegna quando saranno interessate le ultime postazioni con il coinvolgimento parziale di diversi comuni.

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Quanto descritto sopra vuole essere solo una sommaria anticipazione e potrebbe essere soggetto a variazioni o errori.
Raccomandiamo pertanto di verificare nel sito www.decoder.comunicazioni.it o chiamare al numero verde 800.022.000 attivo dal lunedì al sabato, escluso i giorni festivi, dalle ore 08.00 alle ore 20.00