– Firme, petizioni, lamentele e problemi per il digitale

Data di pubblicazione: 1/12/2009

Televisione

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Quasi ogni giorno, leggiamo sui principali quotidiani sardi di problemi legati alla ricezione dei canali in digitale terrestre su alcune località dell’isola e dell’insoddisfazione degli utenti.
Va subito detto che da più parti si lamenta la scomparsa improvvisa di alcuni canali, o la mancata ricezione dei canali Rai che secondo gli articoli, è la principale causa dei disagi.

Il sindaco di S.Vito , Patrizio Buccelli ha inviato una lettera a Mediaset, Rai, ministero delle comunicazioni, Corecom Sardegna e ispettorato delle comunicazioni per sottolineare i continui disservizi sul Sarrabus – Gerrei che consistono principalmente in interruzioni del segnale. (fonte Unione Sarda)

Altre segnalazioni arrivano da Cala Gonone, dove pare ci siano gravi problemi per la ricezione delle principali reti della RAI.

In questi giorni nel sulcis – iglesiente la sezione Adiconsum di Carbonia sta raccogliendo delle firme per presentare una denuncia alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio da parte della RAI.
In effetti da diversi giorni il mux2 della RAI da Campuspina non è più ricevibile.

A Narcao invece secondo quanto riportato da L’unione Sarda, i canali RAI sono quasi scomparsi dall’etere, mentre quelli Mediaset si vedono a singhiozzo tanto da indurre i cittadini a promuovere una petizione.

Il sindaco di Narbolia, Fabrizio Fais dichiara che «Le proteste sono all’ordine del giorno». I programmi di Videolina possono essere visti al massimo dal 20 per cento della popolazione. I segnali delle altre reti locali, regionali e nazionali sono quasi inesistenti e i decoder non sono in condizioni di assicurare ai narboliesi gli stessi diritti degli altri cittadini sardi». Annuncia quindi che al più presto ci sarà una protesta ufficiale. (fonte Unione Sarda)

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Sempre secondo L’Unione che in questi giorni si fa portavoce di questi numerosi problemi ci sono molte difficoltà per la ricezione della RAI nel nuorese.

segue nell’articolo completo

“il ripetitore della Rai sistemato sulla cima del monte Ortobene non avrebbe la potenza sufficiente a garantire il segnale e un servizio puntuale ed efficiente. Non a caso il problema non si pone per le altre reti che regolarmente appaiono sugli schermi televisivi dei nuoresi.
Visto il perdurare della situazione, non pochi utenti sono pronti a esprimere tutta la loro rabbia evitando di sborsare ulteriori 107 euro per il pagamento del canone. “

Ma questa è solo una minima parte delle situazioni descritte in questi giorni.
Da queste e altre situazioni emerge come vi sia una disparità tra i capoluoghi ed i piccoli comuni dell’interno o della costa. Molti utenti di questi comuni, pur ricevendo le ‘vecchie’ principali reti nazionali, non hanno ancora la possibilità di sintonizzare i nuovi canali di mux in digitale. Si sentono cittadini di serie B.

Va sottolineato come la totalità di questi articoli sui giornali sia completamente priva di ogni riferimento tecnico al problema, si parla genericamente di interruzioni di servizio e di malcontento.
Credo sia corretto invece ascoltare anche il parere di qualche tecnico e operatore, perché se da un lato è certamente vero che vi sono interruzioni da alcuni ponti, dall’altro si rende necessario invece stimare anche gli eventuali problemi negli impianti degli utenti per poter comprendere meglio da cosa derivano le difficoltà di ricezione.
L’unica cosa certa è che la tecnologia digitale per una corretta ricezione richiede un impianto realizzato a regola d’arte, non sono rare le segnalazioni di utenti che nelle giornate di pioggia non vedono nulla in quanto l’acqua entra nell’antenna e nei cavi in ricezione.

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Cristian Puddu
www.sardegnahertz.it