Digitale terrestre a tutto TAR

Nel digitale terrestre in questi giorni è bagarre giudiziaria.
Questione Panzironi: il tribunale del Lazio aveva sospeso l’oscuramente del programma Cercasalute voluto da Agcom.
Secondo il Tar del Lazio  “gli effetti del provvedimento sanzionatorio oltre a determinare in capo alla ricorrente un evidente pregiudizio di natura non solo economica, consistendo come detto della completa paralisi dell’attività di media audiovisivo dalla stessa svolta, non appaiono, allo stato proporzionati rispetto al fine perseguito” e che “nella comparazione degli interessi in gioco l’attività di diffusione, oggetto di sospensione, può essere ripresa“.
A questo si aggiunge ora anche l’archiviazione della procedura da parte dell’Antitrust  che ha riconosciuto la liceità della pubblicità contenuta nelle puntate dei programmi de “Il Cerca Salute”.

Tar sospende lo spegnimento dei canali dal 50 al 53: vi ricordate il trasferimento delle frequenze nel mese di dicembre avvenuto in Sardegna? Potete trovare dettagli in questo articolo.
In Sardegna nessun problema in quanto le emittenti interessate sono state solamente i mux di Mediaset. Ma altrove l’argomento riguarda anche la cessione delle frequenze da parte di emittenti locali, per le quali nella stessa determinazione era stato riconosciuto un indennizzo la cui entità e modalità non è stata ancora definita.

Pertanto le emittenti locali interessate hanno fatto ricorso al Tar del Lazio che accogliendo il ricorso ha disposto la sospensione dello spegnimento per i canali 51 e 53 in Liguria e 51 per le province di Roma, Latina e Viterbo.

Se il buongiorno si vede dal mattino, aspettiamoci di tutto, i problemi in questo nuovo switch off che ci porterà verso il 5G sono appena iniziati…

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