Non tutti si arrendono!

Abbiamo ampiamente posto in evidenza tramite un’apposita sezione del sito, su quelli che sono gli aspetti negativi del “refarming” che hanno provocato la chiusura di numerose emittenti locali.

Fortunatamente ci sono anche situazioni opposte e se certamente, le recenti chiusure pesano tantissimo, è altresì giusto e doveroso discutere ed evidenziare anche le realtà e le novità che sono arrivate nei giorni scorsi (ed altre potrebbero essercene a breve.)

In primo luogo possiamo notare come la copertura delle emittenti sia aumentata diventando a tutti gli effetti regionale. Inoltre a differenza di prima ora molte di loro si ritrovano con una numerazione più favorevole. Numerosi telespettatori, sopratutto i più anziani durante lo zapping potranno probabilmente solo ora accorgersi della presenza di emittenti che in passato occupavano invece i numeri da 600 oppure 800 in poi. Aumento di copertura ed lcn favorevole significa per gli editori possibilità di trovare nuovi sponsor, mentre l’incremento del bacino di utenti sarà importante anche per le graduatorie di contributi statali e regionali.
Ecco quindi una breve carrellata delle emittenti regionali presenti ora sulle frequenze del digitale terrestre:

Catalan tv: la piccola emittente di Alghero, dopo una pausa di alcuni giorni, ha riacceso sul nuovo mux regionale facendosi in questo modo conoscere in tutta l’isola. Tuttavia dovrà inevitabilmente crescere tenendo bene a mente che ora la ricezione è possibile anche a Cagliari, e che la nuova numerazione 15 può certamente aiutare per incrementare il numero di telespettatori. Se vi appassiona la cultura catalana o semplicemente Alghero vi ricorda una splendida vacanza non vi resta che sintonizzarvi sul numero 15.

Canale 40: l’emittente di Carbonia era ricevibile solo nel Sulcis, mentre la versione regionale attivata recentemente trasmetteva sulle frequenze del mux di Sardegna Uno. Ora l’editore si ritrova con ben due canali trasmessi su tutta la regione, con una programmazione leggermente diversificata. Tuttavia non è ancora chiaro quale strategia si voglia effettuare con i due canali, e non abbiamo visto per ora particolari novità nella programmazione che possano giustificare questo importante investimento. L’emittente rappresenta una preziosa fonte di informazione per il sulcis-iglesiente quindi vi invitiamo a sintonizzarvi sul numero 14 e 82.

Teleregione Live (ex Gallura Live): Insieme a TeleSardegna, è l’emittente che più di tutte le altre sembra aver preso la strada giusta. Annunci importanti sul nuovo progetto, trasmissione via hbbtv su tutta le penisola, e conversione nel nuovo marchio “Teleregione Live”. Nonostante una lcn non troppo favorevole (numero 88, ma decisamente meglio del precedente 815), l’editore non si scoraggia e forte del nuovo marchio intende diventare un punto di riferimento per tutta la Gallura. Ottimo sito web, buona la qualità dei programmi, capacità di aver compreso che di questi tempi è importante essere presenti nella maggior parte delle piattaforme possibili. Qualche intoppo tecnico inizialmente, ma ci può stare.

Telesardegna

Telesardegna: inutile girarci intorno. L’emittente di Nuoro è l’unica capace di offrire l’alternativa allo strapotere del gruppo de L’Unione Editoriale (Tcs,Videolina, Sardegna Uno). Servirà coraggio, determinazione e grande capacità nel fare le scelte giuste, ma Telesardegna potrebbe realmente diventare importante. Sappiamo che sono in corso dei contatti con nomi storici che hanno fatto la tv nella regione, ma già questo andava fatto prima ed è segno di un certo ritardo, speriamo che a breve alcuni progetti possano realmente diventare realtà. Inoltre il gruppo è l’unico ad aver la possibilità di attivare una propria frequenza di II Livello per Nuoro ed Ogliastra, ma è stata già fatta richiesta per espandere la propria copertura. Se Il Mise darà l’ok, cosa difficile ma non impossibile, potrebbero trovare posto nelle sue frequenze anche una o più emittenti tra quelle che hanno rinunciato. Informazione, grafica, montaggio video e qualità in generale denotano una qualità ed esperienza che fa ben sperare anche per il futuro.

RTS (Radio Televisione Sardegna): Arrivata all’improvviso, in seguito all’accordo con l’editore TeleSassari.tv che si era aggiudicato la graduatoria entrando nel mux regionale. Trasmette in gran parte i contenuti di Ejatv, Produzioni Sardegna, Areavisuale, Assòtziu Babel. Gli utenti orfani quindi di Ejatv (ammessi inizialmente per poi essere esclusi dalla graduatoria e per questo con ricorso in corso) possono vedere gran parte dei contenuti su questo canale che per ora però sembra piuttosto ripetitivo e privo di una propria identità.

TTS – Gallura Channel

TTS – Gallura Channel: TTS, Terranova Sardegna è passata dal canale 16 al 19, e si è fusa con Gallura Channel. L’emittente valorizza da un lato iniziative culturali e manifestazioni locali trasmettendo qualche evento, ma la maggior parte delle ore di programmazione sono dedicate a programmi musicali e sportivi forniti da terze parti, certamente interessanti ma molto distanti (culturalmente e geograficamente) dal proprio territorio. Sicuramente migliorabile infine la parte strettamente informativa.
Da seguire per chi vuole un’emittente generalista, capace di trattare svariati argomenti.

Sardegna Uno: Per quanto riguarda Sardegna Uno, il segnale ritorna finalmente ad essere visibile su tutta l’isola. Lo era anche prima, ma solo sulla carta perché molti impianti erano spenti. Dal 9 dicembre inoltre l’emittente si è spostata nei nuovi studi, abbandonando il vecchio stabile di viale Marconi.

Videolina, TCS: Videolina ha mantenuto il numero 10, mentre TCS è al numero 11. Pesa la perdita di Sa Radiolina che viene ora proposta per qualche ora la mattina sul canale principale. Lo slot Videolina 2 invece è impegnato dalla ‘radiovisione’ di Radiolina al numero 99. Il gruppo di Zuncheddu inoltre con la cessione volontaria delle frequenze di TCS si è visto assegnare un indennizzo di 1.198.502,00€ e di 402.253,00€ per il secondo mux di Videolina (fonte https://www.mise.gov.it/index.php/it/93-normativa/decreti-direttoriali/2042867-decreto-direttoriale-23-novembre-2021-operatori-di-rete-locali-indennizzi-rilasci-obbligatori-e-volontari).

immagine fonte pixabay

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