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Re: United Music
#11
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Perche sennò i gestori telefonici non guadagnano

Inviato il :12/6 18:59
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Re: United Music
#12
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satellite ha scritto:
Perche sennò i gestori telefonici non guadagnano


Inviato il :12/6 19:25
Il DAB sulla banda III VHF è un cancro da estirpare al più presto.
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Re: United Music
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mivar_63 ha scritto:
Appunto: perchè voler per forza spendere (e consumare traffico telefonico) per un servizio già disponibile (e spesso in migliore qualità) gratuitamente?

Perché magari voglio ascoltare un qualcosa che in FM non c'è o una radio di Sydney piuttosto che di New York. Il mondo non si limita a RAI o RTL o Radiolina (o a RAI, Mediaset e Videolina). Per fortuna.

Inviato il :12/6 19:58
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Re: United Music
#14
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monnyx ha scritto:
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mivar_63 ha scritto:
Appunto: perchè voler per forza spendere (e consumare traffico telefonico) per un servizio già disponibile (e spesso in migliore qualità) gratuitamente?

Perché magari voglio ascoltare un qualcosa che in FM non c'è o una radio di Sydney piuttosto che di New York. Il mondo non si limita a RAI o RTL o Radiolina (o a RAI, Mediaset e Videolina). Per fortuna.

Mi riferivo ai soli servizi già disponibili in FM e DAB, e ricevibili in Sardegna via etere.

Inviato il :12/6 21:10
Il DAB sulla banda III VHF è un cancro da estirpare al più presto.
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Re: United Music
#15
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Siete secondo me un po’ tutti fuoristrada. Anche perché come capita spesso si fa l’errore di basarsi sulle proprie esigenze personali e poi trasformarle in un qualcosa di statisticamente e universalmente valido.
Proporre come alternativa il DAB è allo stato attuale ridicolo: per via della scarsa diffusione e dello scarso interesse tra il pubblico. Poi visto che Mivar parla di costi, perché una persona dovrebbe acquistare un nuovo apparecchio o modificare la propria autoradio, quando esiste già un mezzo: la fm che consente la fruizione dei medesimi contenuti, con una copertura maggiore, con un numero di emittenti maggiore, e spesso con una qualità audio superiore?
Il DAB va ancora visto solo come un mezzo di trasmissione aggiuntivo (che mi auguro possa sostituire il più tardi possibile la banda fm,) dedicato per le sue caratteristiche tecniche ad un utilizzo veicolare.Sul DAB si sta cercando di forzare la mano non perché vi è un reale interesse da parte dell’utente(questo semmai è alla ricerca di contenuti diversi poi che arrivino in fm, digitale terrestre, streaming poco importa) ma perché vi è interesse da parte di lobby costituite per lo più da grandi editori nazionali.

Lo streaming, non piove dal cielo e non illudetevi perché non è un regalo che vi arriva per permettere agli utenti di ascoltare meglio. Ora ci girano soldi ed interessi. Da parte degli editori, da parte degli aggregatori, da parte delle compagnie telefoniche e non ultimo da parte dei produttori di smartphone. Voi utenti siete solo dei piccoli pesci, pronti ad abboccare all’amo di tutti questi colossi, che non si faranno scrupoli di ottenere il massimo rendimento, anche al costo di essere per questo al servizio del politico di turno, dello stato e del più forte.
Dire che con lo streaming si può ascoltare qualsiasi cosa dall’estero è reale solo in parte. Non vi è tecnologia più semplice di questa per bloccare i flussi solo in un determinato paese. Già ora ci sono numerose emissioni bloccate per i diritti, ma abbiamo anche dei casi di censura.
Il target attuale delle emissioni radiofoniche è composto per buona parte da persone adulte. Anche anziani. E molti di questi hanno un piano dati ridotto oppure non ne hanno affatto. Quindi per loro è in ogni caso un servizio a pagamento aggiuntivo.
Puoi avere anche 200 giga di dati a 10 euro al mese, che se solo una minima parte vien consumata per la radio, significa che per l'ascolto stai pagando!

Ma andiamo oltre, immaginiamo un domani in cui l’unico sistema per ascoltare la radio sia una connessione.
Prima di tutto i server attuali dovrebbero gestire un carico di utenti molto elevato e questo comporterebbe per gli editori un aumento delle spese.
Mi aspetto un mercato in cui alcuni produttori potrebbero preinstallare delle app solo di alcune emittenti radiofoniche, avvantaggiando quindi i grandi network già oggi presenti. Aggregatori come Tunein, Fmworld, My tuner ed altri ancora avrebbero una buona quota di mercato, decidendo le sorti delle emittenti. Saranno presenti nelle auto e nei terminali mobili con limitate funzioni free e tenderanno quindi ad offrire sempre più funzioni a pagamento.
Sin da ora un utente domestico con la fibra ad 1 giga, se vuole realmente sfruttarla, rischia di vedere, le proprie spese mensili triplicate abbonandosi a servizi quali Amazon Prime, Netflix, Now Tv, Infinity, Spotify ed altri ancora. Non mi sorprenderebbe l’affermarsi, seppur in modalità diverse, di una situazione simile anche in campo radiofonico.
Quindi se volete il mio parere possiamo anche credere nell'alternativa streaming e Dab, ma non ditemi che sono tutte rose e fiori.

Inviato il :16/6 15:06
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Re: United Music
#16
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Sì, però non mi pare che qualcuno abbia parlato di spegnimento della modulazione di frequenza per affidarsi totalmente alla diffusione via web. Quest'ultima, per me, al giorno d'oggi, è solo un'opportunità in più che è giusto sfruttare. Poi, se posso fare una previsione, un giorno diventerà predominante per non dire esclusiva, visto che oggi si nasce con un cellulare in mano e non credo che si cambieranno abitudini con la crescita. Ma noi non ci saremo a testimoniare questa rivoluzione, quindi poco ci riguarda. Capitolo costi, io continuo a non capire il problema dei giga; sicuramente non mi farei un piano da 50 giga solo per ascoltare la radio però, visto che (per i più disparati motivi) ce li abbiamo, tanto vale sfruttarli anche per ascoltare qualcosa che in FM non si può ascoltare. Senza aggregatori comunque, direttamente dal sito delle radio Capitolo DAB, è normale (dal loro punto di vista) che gli editori lo spingano, il loro timore è trovarsi totalmente nelle mani dei telefonici per quanto riguarda la proprietà della rete di diffusione. Certo, il mio timore è che ci si possa ritrovare in una situazione simile a quella del DTT con concessionari analogici divenuti operatori di rete senza averne capacità (tecniche e finanziarie) e mux pieni di spazzatura utili solo ad occupare banda. Però come quasi sempre accade sarà il mercato a determinare il successo o meno di una tecnologia e, nonostante tutto, non mi pare che, al momento, il mercato stia rispondendo granché bene.

Inviato il :17/6 10:11
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Re: United Music
#17
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credo che analisi di cristian sia solo in parte condivisibile, sia perche ritengo il dab+ non sostitutivo della fm o am,ma complementare ad queste bande di ricezione; sui costi di un apparecchio radio dab, ormai con circa 30€ ci si porta a casa un buon ricevitore e se e valido puo durare anni, ammortizzando la spesa iniziale (la qualita di certi mux/contenuti e invece da migliorare e di molto , cosi come la copertura che ad oggi specie nelle isole scarseggia parecchio..)

per lo streaming, secondo me si fanno parecchio gli interessi dei produttori di telefoni, e mooolto delle compagie telefoniche..

quindi, occorre sempre ragionare, e vedere come si puo trovare un compromesso tra le diverse esigenze di ognuno di noi che usufruisce della radio (fm am, dab, web satellite, dtt eccc...)

Inviato il :17/6 10:14
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Re: United Music
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monnyx ha scritto:
Sì, però non mi pare che qualcuno abbia parlato di spegnimento della modulazione di frequenza per affidarsi totalmente alla diffusione via web

Mi riferivo al DAB. E' quanto purtroppo si auspica da più parti. Io ho visto un video recentemente di una sintonizzazione, "a vuoto" in fm con l'autoradio in Norvegia ed è quanto di più desolante ci possa essere.
Ora i "dabisti" stanno festeggiando per l'annunciato spegnimento in Svizzera e non vedono l'ora di spingere affinchè questo possa verificare in tutta Europa.

Citazione:

Quest'ultima, per me, al giorno d'oggi, è solo un'opportunità in più che è giusto sfruttare. Poi, se posso fare una previsione, un giorno diventerà predominante per non dire esclusiva, visto che oggi si nasce con un cellulare in mano e non credo che si cambieranno abitudini con la crescita.

giustissimo considerarlo come opportunità in più, anche se va detto che la maggior parte dei ragazzi nativi digitali a parte perdere tempo sui social non sanno fare altro con il telefono. Il massimo della capacità è scaricare qualche gioco dai vari store. E' già troppo complesso chiedere alla nuova generazione, di cercare un'emittente su Google, ma voglio essere ottimista... forse sono o saranno capaci in futuro di impiegare almeno un aggregatore magari se già preinstallato...


Inviato il :17/6 13:54

A cura di/della cristian su 17/6/2019 18:25:19
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Re: United Music
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cristian ha scritto:
Mi riferivo al DAB. E' quanto purtroppo si auspica da più parti. Io ho visto un video recentemente di una sintonizzazione, "a vuoto" in fm con l'autoradio in Norvegia ed è quanto di più desolante ci possa essere.
Ora i "dabisti" stanno festeggiando per l'annunciato spegnimento in Svizzera e non vedono l'ora di spingere affinchè questo possa verificare in tutta Europa.

Vabbè ma in Svizzera in FM hanno 4 radio in croce e, perlomeno in Ticino, ascoltavano e ascolteranno le radio italiane. Dello spegnimento non se ne accorgerà quasi nessuno. Un po' come quando hanno spento il DTT che i più dispiaciuti erano i lombardi al confine che si son visti privati dello sport in chiaro. Situazione totalmente differente da quella italiana dove in FM si continua ad investire, e anche pesantemente, e questa credo che sia la miglior prova che le speranze dei dabisti sono infondate.

Citazione:

cristian ha scritto:
giustissimo considerarlo come opportunità in più, anche se va detto che la maggior parte dei ragazzi nativi digitali a parte perdere tempo sui social non sanno fare altro con il telefono. Il massimo della capacità è scaricare qualche gioco dai vari store. E' già troppo complesso chiedere alla nuova generazione, di cercare un'emittente su Google, ma voglio essere ottimista... forse sono o saranno capaci in futuro di impiegare almeno un aggregatore magari se già preinstallato...

Io qualcuno con gli auricolari lo vedo, non voglio sperare che stiano ascoltando una radio in streaming perché forse sarebbe troppo ma, dai, almeno Spotify

Inviato il :18/6 0:15
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