Clamorosa apertura dell'AGCOM sotto i 30MHZ

Data 17/6/2013 15:38:20 | Argomento: Editoriali

Quello proposto dall’AGCOM non è un bando, ma per ora solo una consultazione per verificare  se vi è interesse in questo senso.


L’argomento è comunque storico, perché per la prima volta, viene aperta ad i privati una porzione di spettro da molti ignorata. Stiamo parlando infatti delle frequenze al di sotto dei 30MHZ comprendenti le onde corte, e le onde medie. Proprio in queste ultime, come specifica l’AGCOM stessa sono libere diverse frequenze in seguito alla chiusura da parte della RAI.


 Il soggetto interessato ad effettuare radiodiffusioni sonore in onde medie e  corte e, comunque, in bande di frequenza inferiori a 30 MHz è invitato a fornire i dati di seguito  indicati, tenuto conto che quanto dichiarato non è da considerarsi vincolante in relazione alle  successive autorizzazioni e/o assegnazioni di diritti d’uso delle frequenze di competenza del  Ministero dello Sviluppo economico, ma è finalizzato unicamente a fornire all’Autorità elementi  tecnici per valutare il grado di interesse per la banda in argomento:
3.1) Manifestazione di interesse ad effettuare radiodiffusioni sonore in onde medie e corte e, comunque, in bande di frequenza inferiori a 30 MHz, recante denominazione, identità giuridica e sede legale dello scrivente e campo di attività con indicazione di eventuali titoli abilitativi  (autorizzazioni e diritti d’uso) già posseduti.
3.2) Breve descrizione (massimo 2 pagine) del servizio che si intende offrire, incluse:
3.2.1) indicazione della banda di frequenza che si intende utilizzare;
3.2.2) indicazione della tecnologia (analogica o digitale) che si intende utilizzare,
3.2.3) la copertura geografica di interesse;
3.2.4) la tempistica di massima del proprio piano progettuale; 

Alcuni tra i lettori probabilmente non hanno la minima idea, di cosa ci sia sotto i 30MHz, altri aggrotteranno la fronte dubbiosi.

Vediamo quindi di conoscere meglio questo “misterioso” mondo.

E’ proprio qui, ancor prima della banda FM che è nata la radio. Frequenze impiegate da diversi stati, per trasmettere i propri programmi in diverse lingue del mondo.  Oltre a questo, troviamo porzioni di spettro riservate ad i radioamatori, ed altre a servizi utility (guardia costiera, comunicazioni navali e aeronautiche, militari, radar, spie, e altro ancora). Quindi con la denominazione “sotto i 30MHZ” si intendono in questo caso solo le porzioni destinati all’uso broadcast.
I fenomeni propagativi e le distanze coperte, sono ben diverse da quanto conosciamo nel mondo fm.  Attualmente   queste frequenze,  vengono utilizzate soprattutto dai radioamatori e dai dx’er ossia esperti di ricezioni lontane appassionati a questo mondo.
Tuttavia, con l’avvento di internet e del satellite sono numerose le emittenti che già da diversi anni hanno tagliato o abbandonato del tutto queste frequenze.
La qualità audio in modulazione d’ampiezza non è certamente il principale veicolo trainante che possa far svegliare l’interesse verso questa banda. Ma va sottolineato come sia possibile utilizzare anche un sistema di trasmissione digitale, che consente una ricezione di dati e di audio di buona qualità.
Anche per i (pochi) impianti in onde medie rimasti della RAI si parla di una conversione in DRM.  La consultazione, come avete letto sopra, consente comunque di utilizzare anche la vecchia tecnologia in modulazione d'ampiezza, che rappresenta ancora il sistema più usato di trasmissione su queste bande.

L’occasione sembra interessante per tutti coloro i quali, consapevoli dell’impossibilità di trasmettere in fm, intendono realizzare qualcosa a bassa potenza su queste frequenze, magari attingendo dalle conoscenze dei pochi sperimentatori italiani (che non senza problemi legali) hanno già avviato da tempo queste trasmissioni.

Testo con il bando AGCOM:  http://www.agcom.it/Default.aspx?DocID=11232
Si veda anche l’articolo di : Andrea Lawendel  su http://radiolawendel.blogspot.it/2013 ... ati-sulle-onde-medie.html

Ascoltate ad esempio, la qualità della Radio Indiana ricevuta con il sistema digitale DRM, a 6000km di distanza:




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