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Editoriali : L'Unione Europea ed i 60 anni della RAI
Inviato da cristian il 3/1/2014 17:19:23

Come avrete modo di vedere dai palinsesti speciali che la prima rete televisiva proporrà oggi in prima serata, la RAI compie teoricamente 60 anni in quanto Il 3 gennaio 1954, cominciarono le prime trasmissioni televisive ufficiali. Il teorico è dovuto al fatto che in realtà 60 anni fa iniziarono le prime trasmissioni regolari di RAI1.  Ma solo il 10 aprile, la RAI acronimo di Radio Audizioni Italiane divenne Rai Radio Televisione Italiana.
Per essere più corretti, si dovrebbero quindi festeggiare oggi i 60 anni dalla nascita delle prime trasmissioni televisive regolari in Italia.

Alcuni passaggi sono ben specificati, su diversi siti, tra cui wikipedia:
1924: A Torino, nasce l'Unione Radiofonica Italiana (URI).

1928: l'Unione Radiofonica Italiana viene trasformata in Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche (EIAR).

1931: L'EIAR acquista il Teatro di Torino di Via Verdi, nel capoluogo piemontese e lo adibisce ad Auditorium (il primo d'Italia)[senza fonte], per ospitare la sede della propria Orchestra Sinfonica Nazionale. Nello stesso Teatro di Torino e nella vicina sede storica dell'EIAR, si svolgeranno i primi esperimenti di trasmissione televisiva. Inaugura il centro di produzione radiofonica di Via Asiago 10 a Roma. Il palazzo viene tuttora utilizzato per la messa in onda dei programmi di Rai Radio 2 e Rai Radio 3.

1944: Il Governo Italiano e la SIP fondano la Radio Audizioni Italiane, sorta dalle ceneri dell'EIAR.

1950: Nasce il Terzo Programma radiofonico, l'attuale Rai Radio 3; fu la prima emittente italiana a trasmettere in modulazione di frequenza.

rai_monoscopio_old

1951: La RAI rivede la propria offerta creando le reti a diffusione nazionale Programma Nazionale, Secondo Programma e il neonato Terzo Programma.[5]

1952: La Radio Audizioni Italiane viene ceduta all'IRI.

1954: Il 3 gennaio Fulvia Colombo inaugura il Programma Nazionale, l'attuale Rai 1 e sempre lo stesso giorno parte anche il Telegiornale (l'attuale TG1). Inizia il regolare servizio di televisione. I principali trasmettitori sono a Roma, Milano, Napoli, Torino, Monte Peglia. Alla sera prende il via La Domenica Sportiva, il programma più longevo della televisione italiana ancora oggi in onda. Di conseguenza, il 10 aprile, la Radio Audizioni Italiane S.p.A. cambia la denominazione sociale in Rai Radiotelevisione Italiana S.p.A.

1957: Con un decennio di anticipo rispetto alla tempistica inizialmente prevista, tutto il territorio italiano è coperto dal segnale televisiv]. La RAI inizia a trasmettere messaggi pubblicitari in TV con Carosello, ed a Roma, inaugura lo storico centro televisivo di Via Teulada, 66.

Sarebbe bello proporre un documentario con  i cambiamenti e le tecnologie impiegate dalla RAI nel corso degli anni, che talvolta, soprattutto in passato si è resa partecipe di diverse sperimentazioni, alcuni  pionieristiche e fallimentari, altre invece all’avanguardia.  Non mi riferisco solo al passaggio dal bianco e nero al colore, ma altri argomenti come l’alta definizione, il 3D, la sfortunata trasmissione dal satellite Olympus, il digitale, le tecnologie impiegate per Italia ’90 e altro ancora. Purtroppo sono argomenti che non saranno trattati nel corso di questa giornata.


L’occasione sarà sfruttata invece per proporci con un po’ di malinconia vecchie trasmissioni e personaggi che hanno fatto storia dell’azienda di stato,  per ricordarci, senza troppe spiegazioni, come nei migliori assiomi degni di paesi  tutt’altro  democratici che “il canone si deve, il canone si vede”. 


Proprio sull’abolizione di questa tassa – poiché di tassa si tratta -  il 19 marzo,  il presidente della commissione di vigilanza RAI, Roberto Fico (Movimento 5 stelle), si recherà a Bruxelles per fornire spiegazioni,  in seguito ad una petizione firmata da migliaia di cittadini ora  al vaglio dell’UE.


Questa intende chiarire diversi aspetti, in particolare se  L’operazione di sigillare il televisore per non pagare il canone,  possa violare l’art.10 della convenzione europea sui diritti dell’uomo perché limita la possibilità di ricevere informazioni.  

Aggiornamento: circola in diversi siti, in queste ore, una notizia, secondo la quale la corte europea, si è già espressa il 30 dicembre per l’abolizione del canone RAI. E’ palesemente falsa e infondata e nasce come altri casi da un sito satirico.

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