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SardegnaHertz

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Aggiornamenti : Il nuovo Sardegnahertz
cristian Inviato il 3/12/2011 20:40:00

A 6 anni dalla nascita è tempo di aggiornamenti anche per SardegnaHertz. Una premessa è doverosa,  tutti i feedback positivi o negativi degli utenti saranno presi nella giusta considerazione, pertanto ci sarà spazio per ulteriori modifiche.  Alla solita mail info@sardegnahertz.it o via forum potrete fare critiche, o segnalare se qualcosa non funziona.


La novità più evidente sulla quale però non intendo soffermarmi più di tanto è sicuramente la  grafica nel sito, che taglia decisamente con il passato.
Non è una rivoluzione, ma neanche una scelta casuale. E’ una decisione motivata dal fatto che si è cercato di rendere il sito più semplice, valorizzando in particolare la comunicazione degli utenti. Le ultime tendenze del web premiano una grafica semplice, con pochi colori, su fondo bianco. Soluzione questa adottata infatti da siti istituzionali e da numerosi quotidiani. Per quanto riguarda le notizie queste ovviamente sono sempre presenti sul sito, tuttavia abbiamo preferito archiviare le vecchie news che possono comunque essere ancora lette dai soci dell’associazione.

Proprio la diversa fruizione di contenuti tra semplici visitatori, utenti registrati, collaboratori e soci rappresenta un punto fondamentale del nuovo sito.  Ricordo che  SardegnaHertz.it è gestita da un’associazione culturale,  e che ci sembra giusto premiare in questo modo coloro che ci appoggiano anche in questa scelta.

Pertanto alla voce Associazione (link in alto a destra) troverete anche una tabella che illustra le diverse tipologie di utenti ed i servizi  a loro riservati.

Queste modifiche del fine settimana, vogliono essere solo l’inizio di una serie di novità, molte delle quali arriveranno nei prossimi mesi.  Abbiamo preferito quindi un approccio graduale e non un’improvvisa rivoluzione che avrebbe potuto rendere scontenti molti dei fedeli lettori, ai quali vanno i sinceri ringraziamenti per il supporto ricevuto in questi anni.

Cristian Puddu

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News regione : Come trovare nuovamente le reti RAI
cristian Inviato il 3/12/2011 17:30:00

Sono iniziate il 20 novembre e si sono concluse il 1 dicembre le operazioni di spegnimento delle 3 reti RAI nelle frequenze UHF.

Si tratta del mux  6 (CH 47) dove attualmente viene trasmesso lo stesso contenuto del mux 4 (RAI HD, Rai Storia, Rai 5) incrementandone in questo modo la copertura. Le tre reti sono quindi ricevibili solo nel mux 1, trasmesso in VHF la cui frequenza varia a seconda della località di trasmissione (vedi i nostri dati http://www.sardegnahertz.it/html/dati/mux.php?id=15)

I canali avevano l’identificativo RAI TEST ed erano sintonizzati da numerosi utenti.  Già da diverso tempo abbiamo consigliato invece la sintonizzazione dei canali RAI dal mux1, sia per la migliore qualità che per il fatto che la trasmissione delle reti test era temporanea.

(Antenne come quella dell'immagine 1, coprono solo i canali UHF dal 21 al 69)

 

In questo articolo vedremo come procedere per risolvere eventuali problemi di ricezione.

 

Prima di tutto verificare se nel proprio televisore o ricevitore sono già presenti i canali RAI, identificabili dal fatto che il nominativo è scritto in questo modo “Rai 1”, “Rai 2”, “Rai 3 TGR Sardegna”.
Se sono presenti  verificarne la ricezione, eliminare i vecchi canali test e s

esempio uhf

postare questi nelle giuste posizioni. In alternativa effettuare semplicemente una nuova ricerca dei canali.

Potrebbe capitare che i canali non siano presenti e che non vengano trovati neanche una volta effettuata la nuova ricerca dei canali.
In questo caso potrebbe dipendere da due diversi fattori:

1)      L’apparecchio non è in grado di sintonizzarsi secondo la canalizzazione europea, quindi durante la ricerca dei canali, salta la frequenza dove è trasmesso il mux1.

2)      L’impianto d’antenna non è idoneo per la ricezione della banda VHF.

 

Nel primo caso una delle possibili soluzioni è quella di cambiare dalle impostazioni dell’apparecchio la nazionalità scegliendo ad esempio “Germania” ed effettuare nuovamente la sintonia. La descrizione della procedura esula dagli scopi di questo articolo in quanto varia a seconda del modello e della marca del ricevitore. Si tratta comunque in genere di un’operazione piuttosto semplice che si effettua nel menù impostazioni del ricevitore sotto il nome “Regione” o “nazionalità”. In molti modelli si può tranquillamente lasciare la lingua italiana e cambiare solo la nazione.

 

L'articolo continua, cliccare su Leggi tutto

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News regione : Radio Locali, protesta contro la Regione
cristian Inviato il 1/1/1970 15:30:00

Le emittenti radio dell’isola uniscono le proprie forze preoccupate per gli interventi regionali che non tengono conto di quanto proposto all’assessore della cultura Claudia Firino. In particolare appare chiaro la forte disparità esistente rispetto ai contributi per le poche emittenti televisive locali ancora attive nel territorio. La pubblicità istituzionale, gli sponsor, i contributi per la produzione di programmi vengono delegati ad altri media, alle emittenti televisive, ai giornali, e non si tiene conto invece di una realtà importante come quella radiofonica.  La prima forma di protesta è la realizzazione di uno spot audio, che potrà essere trasmesso dalle emittenti interessate,  prelevabile a questo indirizzo:

http://www.sardegnahertz.it/spot/spot_protesta_regione.mp3

Segue il comunicato stampa completo e l’elenco delle emittenti che hanno aderito. Potete segnalare la Vostra partecipazione a info@sardegnahertz.it

Quali rappresentanti di un gruppo di aziende editoriali indipendenti concessionarie di frequenze radiofoniche nel territorio della Sardegna, esprimiamo la nostra forte preoccupazione in relazione alle recenti disposizioni della  “Legge Regionale del 12 gennaio 2015 . Interventi a favore delle Emittenti televisive locali. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 3 luglio 1998, n.22”. 

  In questi mesi sono state presentate all’assessore alla Cultura, Claudia Firino, una serie di proposte di integrazione, riequilibrio e modifica del provvedimento, che sono state ripetutamente ignorate.

 Il risultato è  una legge per l’editoria che persino nel titolo dimentica le radio come componente essenziale del sistema regionale dell’informazione e della produzione di contenuti e che di fatto relega ai margini quello che secondo autorevoli indagini di mercato si conferma come il più dinamico, vivace e moderno dei media: secondo la recente ricerca Gfk-Eurisko  la radio è oggi il canale "più utilizzato" (84%della popolazione) ed il  "più credibile", quello che ha saputo meglio affrontare la sfida dell’innovazione, confermando un trend in continua crescita ( +7.5 secondo gli ultimi dati Nielsen).

Di questo ruolo strategico della radio in uno scenario dei media in continua evoluzione la Regione sembra non essersi accorta. Ci sono in Sardegna 50 imprese radiofoniche indipendenti che ogni giorno parlano con oltre un milione di sardi, che producono notiziari, contenuti di approfondimento, danno voce alle comunità locali, assicurando come imprese un lavoro a oltre 300 dipendenti e ad almeno un migliaio di collaboratori, ma  questo comparto dell’industria editoriale viene di fatto escluso da qualunque forma di sostegno regionale: gli investimenti in pubblicità istituzionale e sponsorizzazioni sono concentrati unicamente su giornali e tv. E persino I contributi per la produzione di programmi informativi ed editoriali (art. 24 bis della nuova legge) sono  riservati in via esclusiva alle televisioni.Un  caso emblematico è quello relativo ai contributi di recente assegnati dalla Regione per la produzione di programmi e notiziari in lingua sarda: 100 mila euro per tutte le radio della Sardegna, 2,4 milioni di euro (24 volte tanto!) alle tv con copertura superiore al 60% del territorio regionale.

E’ legittimo chiedersi in che modo l’Amministrazione regionale intenda sostenere la crescita occupazionale e la capacità produttiva di un importante comparto dell’editoria e dell’informazione come quello della radiofonia locale  (per altro interessato a breve da un oneroso passaggio alla trasmissione in digitale) e come si intenda tutelare il presidio di pluralismo e di libera informazione  rappresentato dalle decine di stazioni radio diffuse nel territorio dell’intera Sardegna.

Quale primo passo concreto ed elemento di chiarezza, le imprese rappresentate in questo Coordinamento delle Radio Indipendenti Sarde chiedono alle istituzioni preposte che venga al più presto commissionato uno studio di settore serio e approfondito sul gradimento, la penetrazione e l’utilizzo dei media in Sardegna.   Auspicando che una tale indagine venga realizzata e sollecitando su questo un urgente intervento da parte dell’organismo di controllo sui mezzi di comunicazione (Corecom), i firmatari di questo documento chiedono alla Regione un ulteriore sforzo per dare alla Sardegna una legge per l’editoria equilibrata, giusta e moderna, ispirata a reali criteri di equità e di trasparenza, capace di incidere e di creare positive ricadute anche in termini occupazionali in un settore chiave della nostra vita culturale e sociale.

Nel frattempo, a partire da oggi, ha preso il via sulle nostre radio una campagna di sensibilizzazione e di protesta contro la nuova legge regionale per l’editoria. Una serie di spot vanno in onda a reti unificate con 20 passaggi giornalieri su tutte le emittenti che aderiscono all’iniziativa. Successivamente saranno annunciate altre azioni di lotta, che comprenderanno dirette a reti unificate, attività coordinate sui social network (che le radio utilizzano da anni in modo creativo e dinamico, quale ideale estensione del proprio canale di dialogo con gli ascoltatori) e altre iniziative coordinate di comunicazione,  per raccontare ai cittadini sardi che amano la radio e che ogni giorno ascoltano i nostri programmi il tormentato percorso di revisione di questa importante legge regionale sui mezzi di informazione e comunicazione, quale essenziale momento di pluralismo e di demorazia.

 

 

Elenco delle emittenti in ordine alfabetico aderenti all’iniziativa.

Latte e Miele SS
Mondo Radio SS
Prima Radio Iglesias CI
Radio Barbagia NU
Radio Cuore Oristano
radio del golfo SS
Radio Gamma Luna Carbonia CI
Radio Golfo degli Angeli CA
Radio Iglesias CI
Radio IN Sant’Antioco CI
Radio La voce
Radio Macomer NU
Radio Nova SS
Radio Nuoro Centrale NU
Radio Oristano Studio 2000 Vintage OR
Radio Stella Tortoli NU
Radio Studio 2000 OR
Radio Studio One Cagliari
Radio Venere 1 e 2 SS
Radio X CA

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