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Il mondo della tv e della radio in Sardegna raccontato da SardegnaHertz
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News regione : Aggiornamenti FM: arriva Radio Sportiva
cristian Inviato il 19/12/2011 15:40:00

Un breve riepilogo delle ultime novità che riguardano il mondo della radio FM nell’isola.

Tutte le frequenze di Radio Cuore sono passate a Radio Sportiva, emittente tematica dello stesso gruppo.
Nel dettaglio:
92.20 con copertura per Nuoro e dintorni. Frequenza di Radio Cuore ottenuta tramite scambio con R.Padania
La 100.00 irradia da P.Griffa, copre Cagliari e parte della provincia. Prima di passare a Radio Cuore  apparteneva a Studio Line. R_sportiva
La 95.00 da Monte Oro con copertura per Sassari e provincia. Per un breve periodo ha trasmesso Radio Cuore 2 e dopo un lungo periodo con problemi tecnici è stata recentemente ripristinata.

L’accensione causa difficoltà tecniche è avvenuta in ritardo rispetto a quanto ci sia aspettava in un primo momento.

 

Segnaliamo infine qualche isolato black-out temporaneo dovuto al maltempo di questi giorni, di cui potete trovare i dettagli nelle discussioni sul nostro forum.

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News regione : La regione arriva sul digitale terrestre
cristian Inviato il 5/12/2011 21:20:00

Con la delibera n.46/23 del 16 novembre scorso, la regione Sardegna  intende  avviare una collaborazione con la RAI nell’ambito del progetto OVER THE TOP TV.

Nel dettaglio si tratta di implementare, una serie di servizi mediante  la tecnologia OPEN IPTV (OTTV) .

Questo sistema non è altro che la convergenza offerta da tv digitale ed internet. Si tratta quindi di una delle ‘famose’ applicazioni interattive  disponibili per ricevitori MHP che avrebbero  dovuto rivoluzionare  l’utilizzo della televisione  per l’utente.  Come sappiamo le cose poi andarono diversamente, soprattutto a causa dei lentissimi modem presenti nei primi ricevitori  e le applicazioni interattive sono state in gran parte trascurate.
IPtv_sardegna
Fortunatamente sono poi comparsi i ricevitori con il bollino Gold dotati di una scheda di rete ethernet che consentono il collegamento attraverso dispositivi wireless o  router in modalità adsl. Questo ha reso possibile in effetti lo sviluppo di servizi come ad esempio Mediaset Play o La7 on demand, che  restano comunque di nicchia, in parte sconosciuti agli stessi abbonati delle piattaforme.

Secondo l’accordo la regione dovrebbe trasmettere 5 canali effettivi e 30 canali virtuali. Dove per virtuali si intendono dei canali creati in base alle preferenze dell’utente che scegliendo i contenuti potrà in questo modo crearsi un vero e  proprio palinsesto. Ovviamente ci sarà spazio per un servizio on demand, i cui contenuti principali saranno quelli di Sardegna Digital Library.

I canali saranno quindi lanciati attraverso un mux RAI tramite un menù specifico che richiederà la connessione alla rete solo quando necessario.
Per far tutto questo sono stati stanziati 1 milione di euro, inizialmente previsti per “la realizzazione di nuovi servizi online per cittadini e imprese”, dirottandoli alla “promozione di strumenti di partecipazione e di supporto informativo mediante canali telematici”.

 

 

Sardegna digitale

Link da consultare (documenti in PDF, collegamenti esterni che potrebbero essere interrotti in futuro):

http://www.crit.rai.it/eletel/2009-2/92-04.pdf  documento RAI su IPTV con esempio di piattaforma

http://www.fub.it/files/Slide_Morello_201009.pdf documentare RAI e fondazione Bordoni

http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_106_20111123093821.pdf Testo delibera Regione Sardegna

 

Nella seconda immagine, lo screen del servizio MHP gestito dal consorzio Sardegna Digitale che veniva trasmesso su RAI Utile al canale 50.

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News regione : Come trovare nuovamente le reti RAI
cristian Inviato il 3/12/2011 17:30:00

Sono iniziate il 20 novembre e si sono concluse il 1 dicembre le operazioni di spegnimento delle 3 reti RAI nelle frequenze UHF.

Si tratta del mux  6 (CH 47) dove attualmente viene trasmesso lo stesso contenuto del mux 4 (RAI HD, Rai Storia, Rai 5) incrementandone in questo modo la copertura. Le tre reti sono quindi ricevibili solo nel mux 1, trasmesso in VHF la cui frequenza varia a seconda della località di trasmissione (vedi i nostri dati http://www.sardegnahertz.it/html/dati/mux.php?id=15)

I canali avevano l’identificativo RAI TEST ed erano sintonizzati da numerosi utenti.  Già da diverso tempo abbiamo consigliato invece la sintonizzazione dei canali RAI dal mux1, sia per la migliore qualità che per il fatto che la trasmissione delle reti test era temporanea.

(Antenne come quella dell'immagine 1, coprono solo i canali UHF dal 21 al 69)

 

In questo articolo vedremo come procedere per risolvere eventuali problemi di ricezione.

 

Prima di tutto verificare se nel proprio televisore o ricevitore sono già presenti i canali RAI, identificabili dal fatto che il nominativo è scritto in questo modo “Rai 1”, “Rai 2”, “Rai 3 TGR Sardegna”.
Se sono presenti  verificarne la ricezione, eliminare i vecchi canali test e s

esempio uhf

postare questi nelle giuste posizioni. In alternativa effettuare semplicemente una nuova ricerca dei canali.

Potrebbe capitare che i canali non siano presenti e che non vengano trovati neanche una volta effettuata la nuova ricerca dei canali.
In questo caso potrebbe dipendere da due diversi fattori:

1)      L’apparecchio non è in grado di sintonizzarsi secondo la canalizzazione europea, quindi durante la ricerca dei canali, salta la frequenza dove è trasmesso il mux1.

2)      L’impianto d’antenna non è idoneo per la ricezione della banda VHF.

 

Nel primo caso una delle possibili soluzioni è quella di cambiare dalle impostazioni dell’apparecchio la nazionalità scegliendo ad esempio “Germania” ed effettuare nuovamente la sintonia. La descrizione della procedura esula dagli scopi di questo articolo in quanto varia a seconda del modello e della marca del ricevitore. Si tratta comunque in genere di un’operazione piuttosto semplice che si effettua nel menù impostazioni del ricevitore sotto il nome “Regione” o “nazionalità”. In molti modelli si può tranquillamente lasciare la lingua italiana e cambiare solo la nazione.

 

L'articolo continua, cliccare su Leggi tutto

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News regione : Radio Locali, protesta contro la Regione
cristian Inviato il 1/1/1970 15:30:00

Le emittenti radio dell’isola uniscono le proprie forze preoccupate per gli interventi regionali che non tengono conto di quanto proposto all’assessore della cultura Claudia Firino. In particolare appare chiaro la forte disparità esistente rispetto ai contributi per le poche emittenti televisive locali ancora attive nel territorio. La pubblicità istituzionale, gli sponsor, i contributi per la produzione di programmi vengono delegati ad altri media, alle emittenti televisive, ai giornali, e non si tiene conto invece di una realtà importante come quella radiofonica.  La prima forma di protesta è la realizzazione di uno spot audio, che potrà essere trasmesso dalle emittenti interessate,  prelevabile a questo indirizzo:

http://www.sardegnahertz.it/spot/spot_protesta_regione.mp3

Segue il comunicato stampa completo e l’elenco delle emittenti che hanno aderito. Potete segnalare la Vostra partecipazione a info@sardegnahertz.it

Quali rappresentanti di un gruppo di aziende editoriali indipendenti concessionarie di frequenze radiofoniche nel territorio della Sardegna, esprimiamo la nostra forte preoccupazione in relazione alle recenti disposizioni della  “Legge Regionale del 12 gennaio 2015 . Interventi a favore delle Emittenti televisive locali. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 3 luglio 1998, n.22”. 

  In questi mesi sono state presentate all’assessore alla Cultura, Claudia Firino, una serie di proposte di integrazione, riequilibrio e modifica del provvedimento, che sono state ripetutamente ignorate.

 Il risultato è  una legge per l’editoria che persino nel titolo dimentica le radio come componente essenziale del sistema regionale dell’informazione e della produzione di contenuti e che di fatto relega ai margini quello che secondo autorevoli indagini di mercato si conferma come il più dinamico, vivace e moderno dei media: secondo la recente ricerca Gfk-Eurisko  la radio è oggi il canale "più utilizzato" (84%della popolazione) ed il  "più credibile", quello che ha saputo meglio affrontare la sfida dell’innovazione, confermando un trend in continua crescita ( +7.5 secondo gli ultimi dati Nielsen).

Di questo ruolo strategico della radio in uno scenario dei media in continua evoluzione la Regione sembra non essersi accorta. Ci sono in Sardegna 50 imprese radiofoniche indipendenti che ogni giorno parlano con oltre un milione di sardi, che producono notiziari, contenuti di approfondimento, danno voce alle comunità locali, assicurando come imprese un lavoro a oltre 300 dipendenti e ad almeno un migliaio di collaboratori, ma  questo comparto dell’industria editoriale viene di fatto escluso da qualunque forma di sostegno regionale: gli investimenti in pubblicità istituzionale e sponsorizzazioni sono concentrati unicamente su giornali e tv. E persino I contributi per la produzione di programmi informativi ed editoriali (art. 24 bis della nuova legge) sono  riservati in via esclusiva alle televisioni.Un  caso emblematico è quello relativo ai contributi di recente assegnati dalla Regione per la produzione di programmi e notiziari in lingua sarda: 100 mila euro per tutte le radio della Sardegna, 2,4 milioni di euro (24 volte tanto!) alle tv con copertura superiore al 60% del territorio regionale.

E’ legittimo chiedersi in che modo l’Amministrazione regionale intenda sostenere la crescita occupazionale e la capacità produttiva di un importante comparto dell’editoria e dell’informazione come quello della radiofonia locale  (per altro interessato a breve da un oneroso passaggio alla trasmissione in digitale) e come si intenda tutelare il presidio di pluralismo e di libera informazione  rappresentato dalle decine di stazioni radio diffuse nel territorio dell’intera Sardegna.

Quale primo passo concreto ed elemento di chiarezza, le imprese rappresentate in questo Coordinamento delle Radio Indipendenti Sarde chiedono alle istituzioni preposte che venga al più presto commissionato uno studio di settore serio e approfondito sul gradimento, la penetrazione e l’utilizzo dei media in Sardegna.   Auspicando che una tale indagine venga realizzata e sollecitando su questo un urgente intervento da parte dell’organismo di controllo sui mezzi di comunicazione (Corecom), i firmatari di questo documento chiedono alla Regione un ulteriore sforzo per dare alla Sardegna una legge per l’editoria equilibrata, giusta e moderna, ispirata a reali criteri di equità e di trasparenza, capace di incidere e di creare positive ricadute anche in termini occupazionali in un settore chiave della nostra vita culturale e sociale.

Nel frattempo, a partire da oggi, ha preso il via sulle nostre radio una campagna di sensibilizzazione e di protesta contro la nuova legge regionale per l’editoria. Una serie di spot vanno in onda a reti unificate con 20 passaggi giornalieri su tutte le emittenti che aderiscono all’iniziativa. Successivamente saranno annunciate altre azioni di lotta, che comprenderanno dirette a reti unificate, attività coordinate sui social network (che le radio utilizzano da anni in modo creativo e dinamico, quale ideale estensione del proprio canale di dialogo con gli ascoltatori) e altre iniziative coordinate di comunicazione,  per raccontare ai cittadini sardi che amano la radio e che ogni giorno ascoltano i nostri programmi il tormentato percorso di revisione di questa importante legge regionale sui mezzi di informazione e comunicazione, quale essenziale momento di pluralismo e di demorazia.

 

 

Elenco delle emittenti in ordine alfabetico aderenti all’iniziativa.

Latte e Miele SS
Mondo Radio SS
Prima Radio Iglesias CI
Radio Barbagia NU
Radio Cuore Oristano
radio del golfo SS
Radio Gamma Luna Carbonia CI
Radio Golfo degli Angeli CA
Radio Iglesias CI
Radio IN Sant’Antioco CI
Radio La voce
Radio Macomer NU
Radio Nova SS
Radio Nuoro Centrale NU
Radio Oristano Studio 2000 Vintage OR
Radio Stella Tortoli NU
Radio Studio 2000 OR
Radio Studio One Cagliari
Radio Venere 1 e 2 SS
Radio X CA

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