La manifestazione “Primavera nel Marghine e in Ogliastra” che si svolgerà il 22-23 giugno a Birori e Bortigali coincide quest’anno con il 70° anniversario della nascita di Radio Sardegna.
Il programma riguardante l’argomento radio prevede a Bortigali (NU) le seguenti attività: sabato 22 giugno:
ore 09.00: “da Marconi ad oggi”: Apertura della mostra fotografica sulla storia di Radio Sardegna
Ore 09.00: “Ascoltatela”: apertura della mostra di radio d’epoca, (presso i locali del rifugio antiaereo, a cura del Rotary Club di Sassari)
Ore 10.00: “dalla radio alla rete”: tavola rotonda con la partecipazione della principessa Maria Elettra Marconi (presso palestra comunale)
Ore 18.30: “La radio, il vinile, i Bertas”: mostra concerto
Altre iniziative: presentazione del progetto (a cura del Rotary Club Sedilo - Marghine centro Sardegna), di un museo permanente della radio.
Intitolazione di una piazza a Radio Sardegna. Annullo filatelico dedicato ai 70 anni di Radio Sardegna (a cura dell’Associazione Filatelica del Marghine) e mostra filatelica monotematica dedicata a Guglielmo Marconi e alla radio.
Quello proposto dall’AGCOM non è un bando, ma per ora solo una consultazione per verificare se vi è interesse in questo senso.
L’argomento è comunque storico, perché per la prima volta, viene aperta ad i privati una porzione di spettro da molti ignorata. Stiamo parlando infatti delle frequenze al di sotto dei 30MHZ comprendenti le onde corte, e le onde medie. Proprio in queste ultime, come specifica l’AGCOM stessa sono libere diverse frequenze in seguito alla chiusura da parte della RAI.
Il soggetto interessato ad effettuare radiodiffusioni sonore in onde medie e corte e, comunque, in bande di frequenza inferiori a 30 MHz è invitato a fornire i dati di seguito indicati, tenuto conto che quanto dichiarato non è da considerarsi vincolante in relazione alle successive autorizzazioni e/o assegnazioni di diritti d’uso delle frequenze di competenza del Ministero dello Sviluppo economico, ma è finalizzato unicamente a fornire all’Autorità elementi tecnici per valutare il grado di interesse per la banda in argomento: 3.1) Manifestazione di interesse ad effettuare radiodiffusioni sonore in onde medie e corte e, comunque, in bande di frequenza inferiori a 30 MHz, recante denominazione, identità giuridica e sede legale dello scrivente e campo di attività con indicazione di eventuali titoli abilitativi (autorizzazioni e diritti d’uso) già posseduti. 3.2) Breve descrizione (massimo 2 pagine) del servizio che si intende offrire, incluse: 3.2.1) indicazione della banda di frequenza che si intende utilizzare; 3.2.2) indicazione della tecnologia (analogica o digitale) che si intende utilizzare, 3.2.3) la copertura geografica di interesse; 3.2.4) la tempistica di massima del proprio piano progettuale;
Alcuni tra i lettori probabilmente non hanno la minima idea, di cosa ci sia sotto i 30MHz, altri aggrotteranno la fronte dubbiosi.
Vediamo quindi di conoscere meglio questo “misterioso” mondo.
E’ proprio qui, ancor prima della banda FM che è nata la radio. Frequenze impiegate da diversi stati, per trasmettere i propri programmi in diverse lingue del mondo. Oltre a questo, troviamo porzioni di spettro riservate ad i radioamatori, ed altre a servizi utility (guardia costiera, comunicazioni navali e aeronautiche, militari, radar, spie, e altro ancora). Quindi con la denominazione “sotto i 30MHZ” si intendono in questo caso solo le porzioni destinati all’uso broadcast. I fenomeni propagativi e le distanze coperte, sono ben diverse da quanto conosciamo nel mondo fm. Attualmente queste frequenze, vengono utilizzate soprattutto dai radioamatori e dai dx’er ossia esperti di ricezioni lontane appassionati a questo mondo. Tuttavia, con l’avvento di internet e del satellite sono numerose le emittenti che già da diversi anni hanno tagliato o abbandonato del tutto queste frequenze. La qualità audio in modulazione d’ampiezza non è certamente il principale veicolo trainante che possa far svegliare l’interesse verso questa banda. Ma va sottolineato come sia possibile utilizzare anche un sistema di trasmissione digitale, che consente una ricezione di dati e di audio di buona qualità. Anche per i (pochi) impianti in onde medie rimasti della RAI si parla di una conversione in DRM. La consultazione, come avete letto sopra, consente comunque di utilizzare anche la vecchia tecnologia in modulazione d'ampiezza, che rappresenta ancora il sistema più usato di trasmissione su queste bande.
L’occasione sembra interessante per tutti coloro i quali, consapevoli dell’impossibilità di trasmettere in fm, intendono realizzare qualcosa a bassa potenza su queste frequenze, magari attingendo dalle conoscenze dei pochi sperimentatori italiani (che non senza problemi legali) hanno già avviato da tempo queste trasmissioni.
Sono sempre frequenti i piani di riorganizzazione della composizione dei mux da parte di Mediaset.
Nell’ultima settimana di maggio abbiamo avuto modo di assistere ad una ricomposizione dei mux che ha comportato un generale aumento della qualità video trasmessa da diversi canali. Poiché ci sono arrivate alcune segnalazioni, la raccomandazione in questi casi è sempre quella di eseguire una nuova sintonizzazione completa dei canali.
Con lo spostamento di ITALIA1 HD ora i tre canali in alta definizione di Mediaset, sono tutti all’interno del mux di H3G.
Italia 2, Mediaset Extra e QVC sono trasmessi nel mux Mediaset 2. Restano disponibili, con l’id Provvisorio anche nel mux Timb, dove quindi saranno a breve eliminati definitivamente.
Sul mux Mediaset 5 sono stati aggiunti diversi canali (pay tv): Premium Crime, Energy, Emotion e Discovery World. Sul mux DFREE abbiamo ora anche i canali: Premium Calcio HD, premium Calcio Cinema e Play HD.
Ricordiamo che dal 21 maggio ,sono terminate le trasmissioni di For you ed al suo posto è arrivato Top Crime, canali in chiaro (lcn 39) che propone serie tv e film.
Sono stati eliminati inoltre diversi cartelli provvisori, trasmessi su Mediaset 5 e su DFREE.
In data 30 maggio, il tribunale di Cagliari ha dichiarato il fallimento della Deltamedia srl, editrice dell’emittente cagliaritana Radio Press. Per l’Associazione della stampa sarda: “piena solidarietà ai colleghi coinvolti, denuncia ancora una volta lo stato di crisi dell'emittenza privata in Sardegna. E' un settore che attraversa una congiuntura negativa straordinaria che rischia di avere conseguenze devastanti sull'occupazione, con la conseguente pesante riduzione degli spazi dell'informazione locale. Il fallimento di Radio Press, in particolare, crea un vuoto informativo. L'emittente si era segnalata, infatti, per una proposta di format innovativi e per un impegno non comune. Oltre alle edizioni quotidiane del radiogiornale si ricordano le 'dirette' su eventi straordinari per la città di Cagliari e per la Regione, le trasmissioni in sardo, i programmi a più voci con la Corsica, il programma del mattino 'Buongiorno Cagliari', il cui successo continua in un'altra emittente”.
L’emittente di Alghero, Radio Onda Stereo ha recentemente attivato la frequenza di 87.600MHz ex Radio Padania. Per il momento l’emissione a debole potenza è da Sassari via Gramsci, ma l’obiettivo sarà quello di ampliare la copertura per assicurare una buona ricezione su tutto il capoluogo di provincia. Ricordiamo che R.Onda Stereo è ricevibile inoltre sulla storica frequenza dei 98.300Mhz da Monte Ladu e via streaming attraverso il sito internethttp://www.ondastereo.com/"> http://www.ondastereo.com/
Anche Radio Bellavita (http://www.radiobellavita.it), amplia la propria copertura, e dopo i 97.600 di Alghero e 98.900 ora il segnale è agganciabile sui 103.70MHz. L’emissione avviene molto probabilmente da Monte Ossoni ed è pertanto diretta verso Castelsardo e dintorni.
Da segnalare infine nel sud dell’isola il desolante stato di Radio Press, con la 93.5 muta da settimane.