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Radio : Radio Digitale, il punto della situazione
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| Inviato da cristian il 8/3/2010 9:56:40 (33 letture) |
  Un interessante articolo di Newslinet.it fa il punto sulla situazione della radio digitale, in seguito alla delibera dell'AGCOM cha ha regolarizzato il settore. fonte:www.newslinet.it
Si è tenuto a Padova, alla fiera ExpoGadget, un convegno sulla radio digitale in Italia, durante il quale si sono visti numerosi esemplari dei nuovi ricevitori Pure Technology, inclusa la famosa radio multistandard e "Web enabled" Pure Sensia.
Alla sessione ha partecipato (in qualità di relatore) l'amico Andrea Lawendel, giornalista tecnologico, curatore dell'ormai istituzionalizzato Radio Passioni, insieme a Eugenio La Teana (infrastrutture di RTL 102.5, cioè il player privato più impegnato nella radio numerica), Giuseppe Braccini (responsabile pianificazione RaiWay che guida il progetto per la radio digitale nell'operatore di rete del broadcaster pubblico) e Giorgio Guana, ex responsabile della società di distribuzione Distrel e oggi consulente che coordina l'arrivo in Italia del marchio commerciale britannico Pure Technology. A Lawendel ci siamo affidati per una puntuale sintesi del tema discusso (qui l'audio del convegno). L'argomento, ovviamente, è stato lo sviluppo della radio digitale in Italia, dopo circa quindici anni di sperimentazione avvenuta in condizioni di sostanziale invisibilità. "Per molti versi il 2010 può essere considerato l'anno zero del DAB in versione AAC+, una codifica audio radicalmente diversa da quella introdotta in origine dalla norma Eureka 147 - spiega il giornalista - Nel novembre scorso Agcom ha rilasciato sul DAB+ una regolamentazione dettagliata che in pratica traccia il quadro di quella potrebbe essere l'offerta di blocchi ricevibili. Il regolatore ha definito l'assegnamento di un blocco isofrequenza al servizio pubblico e altri due blocchi da assegnare agli attuali network commerciali nazionali. Accanto a questi ci saranno undici ulteriori blocchi su scala locale. Ogni "blocco" è costituito da 864 "unità di capacità" e a ogni titolare di servizio (diciamo di rete nazionale o locale che sia, o di emittente) analogico avrà accesso a 72 unità di capacità. Trentasei di queste capacità equivalgono a uno stream di 64 kilobit, sufficiente per trasmettere audio compresso in buona qualità. Il resto può essere utilizzato per l'invio di informazioni (testi, video, immagini) o audio a qualità più elevata. E se un operatore volesse trasmettere due diversi flussi da 64 kilobit? Tecnicamente si potrebbe fare ma non dimentichiamo che le 72 unità capacitive sono assegnate ai titolari di un singolo servizio, non due. Ci sono comunque, come ha sottolineato Eugenio, buoni margini di crescita sul piano dell'offerta di nuovi contenuti grazie alla regola per cui chi trasmette su DAB è tenuto a rispettare una percentuale del 50% di "simulcast" con l'analogico. Metà delle ore di programmazione dovranno ricalcare quelle disponibili su FM, il resto può riguardare contenuti nuovi". Se le cose andranno come ha configurato il regolatore, alla fine avremo tre blocchi di 12-18 programmi estesi a livello nazionale. Nei bacini locali si potranno ascoltare poi altri 11 blocchi, per un totale di diverse decine di emittenti ascoltabili ovunque con una qualità digitale apprezzabile. A riguardo, a sottolineare il forte legame sostanziale e formale tra le attuali emissioni analogiche e le future digitali, va ricordato che il regolamento Agcom di cui alla Delibera 664/09/Cons prevede che le attuali emittenti autorizzate che avranno conseguito il titolo per fornire i contenuti in tecnica digitale (il termine per le domande per le autorizzazioni con percorso preferenziale scadrà il 24/04/2010) potranno essere presenti solo nei bacini dove hanno già copertura FM (analogica), tanto che, dall'entrata in vigore del provvedimento, è ripresa (pur in presenza delle grandi difficoltà economiche di mercato) la corsa alla implementazione della copertura in modulazione di frequenza. E ciò anche se tra gli operatori minori prevale ancora un forte scetticismo a riguardo della radio numerica ed una certa paura per gli investimenti economici a cui saranno chiamati. (segue nell'articolo completo)
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Satellite : possibile richiedere la sola smart card tivùsat direttamente alla RAI
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| Inviato da cristian il 1/3/2010 9:38:23 (49 letture) |
 fonte:www.newslinet.it
Gli abbonati Rai in regola con il pagamento del canone da sabato 27 febbraio, potranno richiedere a Rai la smart card di Tivù Sat, a fronte del rimborso dei costi.
Si allargano in tal modo le opportunità di ricevere via satellite anche l’intera programmazione dei canali digitali della Rai. "L’utente è infatti adesso libero di scegliere se acquistare un decoder certificato Tivù Sat o chiedere la sola smart card, da utilizzare su un decoder preesistente", precisano dalla concessionaria pubblicando precisando però che "Tivù srl (che eroga i servizi della piattaforma satellitare gratuita Tivù Sat) può garantire il funzionamento della smart card solo per ricevitori certificati Tivù Sat, restando l’uso della card in abbinamento ad altri ricevitori sotto la totale responsabilità dell’utente. Tivù S.r.l. fornisce di conseguenza assistenza tecnica esclusivamente alle tessere associate a ricevitori certificati Tivù Sat". Rai fornirà a ciascun utente fino ad un massimo di due smart card per abbonamento. Per ciascuna di essa dovrà essere fatta una richiesta distinta. Si può chiedere la smart card collegandosi al sito www.rai.it e inviando la richiesta online; oppure scrivendo a Rai – Radiotelevisione italiana, casella postale 50 25073 Bovezzo (Brescia), specificando nome e cognome dell’intestatario dell’abbonamento, numero di abbonamento specificando se ordinario o speciale, codice di controllo (solo per abbonamento ordinario), recapito per la spedizione della smart card completo di CAP. Le richieste con dati incompleti resteranno inevase. Se richiesta tramite Web, la card potrà essere pagata online con carta di credito o contrassegno. Se invece la richiesta perverrà via posta, la sola modalità prevista di pagamento è contrassegno. All’utente sarà richiesto il rimborso del costo della card, della logistica (magazzino e spedizione postale) e della transazione (uso della carta di credito o contrassegno). Il costo di conseguenza varia in ragione della modalità della richiesta (online o via posta) e della modalità di pagamento. I costi per l’utente sono i seguenti, comprensivi di IVA: richiesta online e pagamento con carta di credito euro 16,20; richiesta online e pagamento contrassegno euro 18,00; richiesta via posta e pagamento contrassegno euro 21,60. Rai ottempera in tal modo a quanto disposto dalla delibera AGCOM n. 732/09/CONS del 16 dicembre 2009.
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Radio : Tagli all'emittenza, protesta Radio Cuore Oristano
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| Inviato da alex86or il 26/2/2010 10:04:00 (114 letture) |
 Fonte: http://unionesarda.ilsole24ore.com/
Al notiziario Tagli all'emittenza, protesta Radio Cuore Giovedì 25 febbraio 2010 Oggi i consueti appuntamenti del giornale radio dedicati all'informazione locale dell'emittente oristanese Radio Cuore saranno interamente occupati da un messaggio di protesta contro il taglio delle provvidenze a favore delle emittenti radiotelevisive deciso dal Governo. «Un provvedimento gravissimo - dichiarano i responsabili della società editrice - perché assunto in un momento molto delicato che vede le emittenti locali fronteggiare, da un lato il complesso e oneroso adeguamento alle tecnologie digitali, e dall'altro la grave crisi economica, con la contrazione generalizzata degli investimenti pubblicitari». Radio Cuore da 20 anni opera con proprio personale nella produzione di spazi informativi dedicati alla realtà regionale. |
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Internet : on-line il nuovo sito di Radio Internazionale
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| Inviato da cristian il 14/2/2010 13:46:46 (110 letture) |
  E' finalmente on-line il nuovo sito di Radio Internazionale.
L'emittente raggiungibile all'indirizzo http://www.radiointernazionale.it presenta uno spazio web con una grafica piacevole e dalla navigazione intuitiva.
A sinistra abbiamo il box "Adesso in onda" ormai presente su molti siti web, mentre lo streaming è basato sul servizio ustream.tv I più esperti avranno notato che per la realizzazione è stato impiegato il cms Joomla.
Il risultato finale è sicuramente buono e con il tempo si potranno aggiungere ulteriori contenuti.
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Radio : Mondoradio : un gradito ritorno
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| Inviato da cristian il 11/2/2010 20:22:13 (184 letture) |
  Dalla serata di domenica 7 febbraio abbiamo un gradito ritorno nel panorama radiofonico isolano.
Si tratta della gloriosa emittente Mondoradio (vedi news chiusura ) che è nuovamente irradiata sull'ormai ex frequenza dei 90.7 MHz di Radionovantapuntosette. L'emissione ricordo avviene da Monte Oro (SS).
Difficile dire al momento quali siano i piani per il rilancio di questo marchio, anche perché come capita spesso in queste operazioni inizialmente vi è un certo riserbo.
Sicuramente sembra una scelta azzeccata, specie perché il nome Mondoradio è ben noto a tutti gli appassionati isolani, ma è anche una sfida perché il ricordo di quello che era un tempo potrebbe creare false aspettative.
Seguiremo come si evolve la situazione, in quanto potrebbero esserci ulteriori sviluppi augurando comunque un grande in bocca al lupo alla nuova Mondoradio.
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