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VALVOLE O MOSFET...Switching o non Switching
#1
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Come spesso accade, perlomeno mi è parso così, le discussioni prendono direzioni diverse dall'oggetto delle stesse...
sfoghiamo qui i nostri pareri sul tema...

Inviato il :18/4/2007 20:49
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Re: VALVOLE O MOSFET...Switching o non Switching
#2
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Eh, io sono stanco di ripeterlo
Proseguite qui, grazie a tutti.

Inviato il :18/4/2007 22:08
skype: cristian.puddu
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Re: VALVOLE O MOSFET...Switching o non Switching
#3
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5/4/2007 5:16
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.. e' difficile trattare un argomento tecnico senza esere frainteso : di fatto mi chiedevo nel forum precedentemente se , a fronte dei cali di potenza di alcune emittenti ,ci sia davvero l' esaurimento fisiologico del tubo elettronico ( valvola ).
Cadere in altri argomenti , poi, e' facile : cominci a fare delle supposizioni e ,alla fine si cade in argomentazioni tecniche che per alcuni sono interessanti, mentre per altri sono noiose o, spero raramente, offensive.
Sfortunatamente non esiste nel sito un database delle emittenti correlato di notizie su potenza d' uscita e classe di impianto trasmittente !!!
Visto però l'argomento trattato in discussione, pongo ai lettori appassionati di impianti di trasmissione alcune "perplessità" di natura tecnica ,che antenzione non sono dubbi tecnici bensi' una riflessione su dove sta andando la tecnologia applicata al broadcasting .
Quattro sono state le vere rivoluzioni dei trasmettitori FM negli ultimi 30 anni ( tralascio la tecnologia Phase Locked Loop visto che esiste da molto prima ) : amplificatori di potenza mosfets , alimentatori switch mode ,processori, modulatori Rf digitali ( tralascio gli accoppiatori Wilkinson ).
Le valvole stanno progressivamente sparendo , ed e' una conquista : niente tarature mensili , ordini al dealer sanguisuga,scariche ad alta tensione con l' umido , ma soprattutto niente rischi di folgorazione .
Il mosfet oramai costa poco e rende molto , specie quelli Philips : gli americani invece sono fedelissimi a Motorola , e poi c'è ST ...insomma, addio valvole .
E gli alimentatori switching ? Rendono molto e scaldano poco, vero, ma sono molto, troppo sensibili alle anomalie di rete , a meno che non si tratti di uno switching a bassa tensione dotato di trasformatore e raddrizzatore a monte , ma questa soluzione e' costosa e lentamente si sta optando su configurazioni switching a basso costo simili a quelle usate nei PC .
Oggi tutti i trasmettitori dell' ultima generazione hanno un processore : gestione allarmi e serializzazione dei messaggi (su GSM , per esempio),gestione aggancio di fase( stabilizzazione della frequenza di trasmissione), controllo e limitazione della modulazione, visualizzazione dei parametri interni su display LCD e chi piu ne ha piu ne metta .
I modulatori digitali, ossia quelli che generano la portante digitalmente mediante DAC ( e non il solito oscillatore modulato ) sono mosche bianche che neanche negli USA decollano : eppure si punta molto su questa tecnologia, specie sulle comunicazioni aeronautiche .
Bene , tutto questo a fronte di una realtà fatta di tanti trasmettitori che da piu di venti anni fanno egregiamente il proprio dovere giorno e notte, senza mai fermarsi ( o quasi ).
Che ne pensate ?
Cambiare un valvolare che ha resistito a tanti fulmini con un mosfet ,poi se cade una scarica nella linea 220V sai che succede?
Buttare un modulatore DB Europe che dopo 20 anni fa il suo dovere seppure senza processori ?
E che dire della omologazione obbligatoria dei trasmettitori, se non supportata da una verifica spettrale costante degli impainti di trasmissione?
Perchè l' isofrequenza non decolla ? Costi ?,o cosa ?
Ok, rimaniamo pero' sul tema valvole e mosfet.....
Saluti a tutti .

Inviato il :28/4/2007 6:17
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Re: VALVOLE O MOSFET...Switching o non Switching
#4
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8/4/2007 11:50
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Caro CNS-ATM...

purtroppo ho notato che in questo forum le persone che sono ferrate sull'argomento danno fastidio!!!
Le critiche, tra l'altro costruttive e puramente di carattere tecnico, creano problemi a certi individui che stranamente e non capisco poi per quale motivo si offendono.
Personalmente accetto tutte le critiche di questo mondo perchè mi aiutano a migliorare, questo è per lo meno il mio modo di pensare!!!
Se radio sintony utilizza un frigorifero a Badde Urbara per conservarci i "gelati" o la "birra" per il tecnico va bene...ma se lo utilizza per metterci dentro modulatori o amplificatori questo è sbagliato!!!
Personalmente sono di questo parere:
per fare la radio regionale male è preferibile fare la radio provinciale bene!!!

Considerando poi i riscontri relativi ad ascolti e gradimento, penso che tutti siano a conoscenza del fatto che le due emittenti "regionali" realizzino gli stessi tra il Cagliaritano e L'Oristanese, in provincia di Nuoro e Sassari non fanno numeri, questa è la realtà!!!


OMNITRONIX (www.sardegnabroadcast.it)


www.sardegnabroadcast.it è attivo!!!
a breve saremo on line con un nuovo sito interamente dedicato al broadcast...

Inviato il :28/4/2007 10:53
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Re: VALVOLE O MOSFET...Switching o non Switching
#5
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28/3/2007 15:09
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rasenti il ridicolo...hai scritto un post che non è attinente all'argomento trattato...e comunque tu non dai fastidio...anzi, tieni compagnia...
e se proprio sei invidioso della birra....la prossima volta che vengo dalle tue parti te ne posso portare io un po fresche tolte da badde....che ne dici?
ciao!

Inviato il :28/4/2007 15:24
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Re: VALVOLE O MOSFET...Switching o non Switching
#6
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5/4/2007 5:16
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Rimanendo in tema, vorrei citare il vero miracolo che da dieci anni a questa parte ha rivoluzionato il mercato dei trasmettitori FM : il mosfet BLF278 Philips e il suo "cugino" Motorola MRF151G .
Dopo venti anni di transistori bipolari odiosi e delicati , la tecnologia LDMos ha permesso alle case sopracitate di construire un elemento semiconduttore dedicato(il Mosfet RF High Power) capace di fornire alta potenza, alto rendimento energetico e termico , rapporto potenza uscita/ingresso che sfiora i 20 dB ( cento volte ) .
Per avere le stesse caratteristiche, occorrerebbero almeno quattro transistor , ma con un rendiento nettamente inferiore : sta di fatto che con quattro mosfet si supera il kilowatt in uscita , potenza raggiungibile con il doppio dei transistors e un rendimento termico che trasformerebbe il trasmettirore in una stufetta .
Anche ST microelectronics sta sfornando mosfets equivalenti : la ricerca di questa compagnia sta andando avanti e non manchera' molto al raggiungimento dei 400 watts o, come annunciato ( e io ho dubbi vista la potenza termica dissipata ) i 500 watts , mentre le compagnie sopracitate cominciano a vedere utili dai componenti prodotti che oramai costano meno di 100 euro cadauno, merito di una produzione massiccia corrispondente a una grande domanda mondiale.
Tanti Watts che sembrano noccioline , ma non dimentichiamo che i nostri PC domestici ultimo grido consumano potenze simili sotto il carico dei giochi piu spinti .
Ci sono ancora tante valvole in FM, ma presto il parco trasmettitori diventerà sempre piu del tipo "stato solido" : l' incognita rimane l' alta potenza ,ove le spese per accoppiare i vari finali di media potenza salgono vertiginosamente , portando il prezzo d' acquisto degli amplificatori a livelli proibitivi , per pochi .
Anche la TV sta seguendo questa strada , ma siamo agli inizi: ci vorrà ancora del tempo per avere componenti Mosfet ultraefficienti alle frequenze UHF , e comunque il divario con la FM è troppo ampio ancora.
Altri dieci anni e le povere valvole saranno solo dei sofisticati fermacarte : a proposito , evitate di tenerle sulla scrivania visto che contengono berillio, metallo molto dannoso per la salute .
BYE

Inviato il :1/6/2007 5:32
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Re: VALVOLE O MOSFET...Switching o non Switching
#7
Primi passi
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9/6/2007 10:55
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24/6/2007 17:09
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Credo che nei sistemi di potenza non ci sia ancora una tecnologia che superi i sistemi a valvole sul concetto di affidabilità e continuità operativa.

Ma ciò si può ben notare anche nel campo live audio, basta vedere i famosi amplificatori Marshall ancora costruiti con sistemi a valvole, per garantire un segnale ed un suono caldo e presente!

Ricordo ancora in occasione del RadioTvForum 2006 una risposta di un ingegnere della Rodhe & Schwarz ad un broadcaster:

I Sistemi a valvole non avranno fine, siamo presenti in oltre 40 paesi del mondo, e per ogni apparecchio messo sul mercato vendiamo più componentistica mosfet che valvole di ricambio. Radio Mosca ora VOCE della RUSSIA utilizza rigorosamente apparati a valvole forniti dalla nostra società, che sono montati nelle cime delle più alte catene montuose Russe, dove la temperatura supera i -50 sotto lo zero, provate ad immaginare.

Inviato il :9/6/2007 18:10
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Re: VALVOLE O MOSFET...Switching o non Switching
#8
maestro
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4/5/2007 21:30
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si ma dopo un prolungato fermo dell'amplificatore quando torna l'anodica ( a meno che non ci sia un sistema di condizionamento"sempre che non si fermi anche codesto". BANG è quello che si sente con l'interno della cavità intrisa di condensa e vai con sfiammate e carbonizzazioni e forature di dielettrico LA BACCHETTA MAGICA NON LA HA ANCORA NESSUNO ( CIOE' L'APPARATO IMMUNE DA PROBLEMI ED I VALVOLARI CHE DIR SI VOGLIA "cioè arrampicarsi sugli specchi della serie QUESTI NON FARANNO I DIFETTI DEGLI ALTRI". ANCORA SOFFRIRANNO DEI DIFETTI INTRINSECI DEL TUBO AMPLIFICATORE E SUOI CONNESSI. preciso che nei miei post NON si vuole urtare la sensibilità dei partecipanti ma è solo il mio pensiero ragionato dalla mia seppur limitatissima esperienza nel campo. CARI SALUTI A TUTTI

Inviato il :9/6/2007 21:13
Se è probabile che i saccenti a volte danno fastidio è sicuro che gli ignoranti e presuntuosi fanno danni....Talvolta anche gravissimi.
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Re: VALVOLE O MOSFET...Switching o non Switching
#9
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5/4/2007 5:16
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Limitatissima non direi : peccheresti di modestia....
SpazioX, tu tocchi un tasto a me dolente : il 30 per cento dei radar mondiali e' ancora a valvole ..parliamo di Klystron , Magnetron , TWT , apparecchi che lavorano con tensioni anodiche talmente mostruose che gli alimentatori sono davvero speciali, superprotetti , nonche' pericolosi : dimentichiamo le potenze in gioco, che normalmente superano i 500 KW di picco e raggiungono i 2-4 MW sui Long Range.
Quelli nuovi, transistorizzati , usano moduli High Power Amplifier accoppiati e tecnologie a doppio impulso, ma ogni costruttore ha i suoi piccoli problemini : piu sali in frequenza e piu i transistors sono vulnerabili .
L' america ipertecnologica è piena di valvole : con le twin towers sono cascati decine di megawatts a valvole in pochi secondi , e quasi tutti gli operatori hanno rimediato con apparati di scorta, a valvole .
Tuttora , l' alta potenza TV e' ancora a tubi : con la potenza dissipata dai finali Tv la RAI ci riscaldava la palazzina a tre piani dei siti principali .
Non dimentichiamo poi il decadimendo dell' efficienza sui dissipatori dei transistors negli impianti in quota, problema poco noto in Sardegna .
Il problema delle valvole e' uno solo , anzi, due: trovare un buon apparato e delle valvole a buon prezzo .
Sono apparati particolari : vanno "accarezzati" di tanto in tanto .
Il rendimento si puo discutere , perchè montare un mosfet delicato senza uno stabilizzatore (o meglio, un UPS) che comunque abbassa il rendimeto complessivo, e' una mezza pazzia .
Poi andrebbe messo anche un trasformatore di isolamento sulla linea di alimentazione principale , meglio se ferro saturo, e un bel chilo di protettori Polyphase su discese e alimentazioni .
Il valvolare lo paghi un po meno , e' rognoso ma dormi un po piu tranquillo : se muore, lo rimetti in piedi facilmente, a differenza dei moduli mosfet ove cambiare componenti puo dare problemi di fasatura (quindi rendimento) , il che comporta l' uso di strumentazione che ti fa passare la gioia di averli acquistati : meno male che ultimamente si stanno abbandonando i paleolitici condensatori UNELCO , belli e affidabili ma ostici da sostituire , con gli ATC serie 100B , di cui ho una collezione .
In quanto a condensa in sito, temo sia dannosa anche agli apparati dell'ultima generazione :la condensa fa brutti scherzi anche agli alimentatori switching, specie se non resinati opportunamente .
Dimenticatevi l' idea che un apparato a mosfets lo accendi e lo dimentichi : non e' cosi'.
Quando parliamo di valvole parliamo di un apparato accordato ,il cui rendimento decade fuori della frequenza d' accordo , particolare che sommato all' azione della cavità in uscita, rende l' apparato immune o quasi alle spurie e battimenti, cosa di non poco conto.
A qualsiasi trasmettitore va operata una conduzione tecnica fatta di controlli periodici, pulizia e verifica della ventilazione, controllo delle condizioni ambientali di funzionamento , inclusa l' antenna.
A me e' capitato un sistema radiante da 10 KW Aldena ,pilotato con 6KW, accoppiato a flange ,pressurizzabile, zuppo d' acqua : niente ROS , ma il sistema non irradiava ( in compenso scaldava , ma a 3000 metri di quota e sotto il vento sfredda alla grande ).. eppure strumentalmente era tutto ok....
Ogni soluzione tecnica ha i suoi pro e contro : ci vorrebbe un apparato robusto come un valvolare e preformante e leggero come un mosfet ...tante parole , per arrivare a una conclusione certa : la miglior potenza è l' altezza ,piu il guadagno del sistema radiante .
BYE

Inviato il :10/6/2007 4:47
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Re: VALVOLE O MOSFET...Switching o non Switching
#10
maestro
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4/5/2007 21:30
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20/9/2016 12:31
Da Repubblica indip. della Sardegna
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no no probabilmente sono stato frainteso, "anche perchè non lo ho scritto", ma io mi riferivo ad impianti a dimensione "umana " e di potenze dell'ordine di pochi KW, resta inteso che la selettività e linearità in cavità risonante non la batte nessuna altra tecnologia, "i filtri esterni (quelli che seguono
gli amplificatori a transistor) poi mangiano, "ed in alcuni casi sono affamati" potenza che dovrebbe o meglio sarebbe più utile in antenna . però che bello nei pochi impianti che seguo io ho finito di andare a fare le "carezze"di cui tu dici
io le chiamo volgarmente s...e ( e mi scuso per l'allusione ).qualche controllo alle correnti,tensioni e pulizia filtri aria. e tira a campare....ed è per quello che ho anche scritto
limitatissima esperienza alcuni tem, irte, abe e qualche siemens valvolari talvolta mi hanno fatto dormire male. però c'è un però se i transistorizzati non sono ben protetti dalla rete quando ci sono fulmini in giro devi tenere le mani dove si sa atte a fare gli scongiuri che qui non descrivo ma tutti conoscono... CARI SALUTI

Inviato il :10/6/2007 14:01
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