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Re: Spot
#21
Nobel
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Ma quali polemiche? Ma ci mancherebbe! Siamo in un forum ed è normale confrontarsi ed esprimere il proprio parere anche se opposto, è bello confriìontarsi, non credo che avresti aperto questa discussione per sentire solo chi la pensa come te.
Che poi tecnicamente hai ragione al 100% (magari sei del settore, io no) ma quello che voglio dire è che non c'è bisogno di tutto questo accanimento verso le radio locali alla ricerca del pelo nell'uovo.
Il paragone con il pronto soccorso lo trovo un po fuori luogo, secondo me non hanno la stessa utilità diciamo che l'ospedale è qualcosa di più "serio".

Ripeto, io preferisco sentire una voce autoctona magari con qualche piccola imperfezione individuabile dal 2 3% degli ascoltatori (magari non sono ignoranti ma distratti o semplicemente se ne fregano e non ci fa caso) rispetto ad una voce perfetta in italiano ma che per esempio storpia i toponimi locali e le varie parole sarde (allora in questo caso l'errore è molto più evidente e se ne accorgerebbero in tanti).
Questo è il mio parere da semplice ascoltatore, io sinceramente valuto se ascoltare o meno l'emittente in base alla potenza e qualità della radio, scelta musicale e le varie argomentazioni proposte. Ecco bisognerebbe discutere anche sui contenuti! Io da potenziale inserzionista non affiderei mai la promozione della mia azienda ad un emittente priva di identità che non cura la programmazione musicale e si parla di argomenti tipo gossip e altre notizie prese a caso da internet e speakers che fanno spot pubblicitari con la vitalità stile Istituto Luce o segnale orario. Possono avere pure le migliori voci al mondo con la dizione perfetta e fare Zingarelli di cognome, ma se i contenuti sono quelli non solo non gli affido la pubblicità della mia azienda, ma cambio proprio stazione.

Inviato il :30/4/2014 19:26
Ricezione TV: Marmilla (tutto) - Serpeddì (tranne CH 9,21,25) - Badde Urbara (solo CH 45) - Collinas CH7.
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Re: Spot
#22
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onair ha scritto:
Lungi da me l'idea di innescare polemiche, il mio è quindi solo un invito al ragionamento. Non sono d'accordo Alex, Radio Pirri o Radio Condominio hanno comunque un editore che, se ha voglia di giocare a fare la radio è liberissimo di farlo, ma che non faccia pagare i suoi inevitabili insuccessi a chi gli sta intorno con piagnistei e comizi sulla crisi in Italia, magari concludendo che la Sardegna paga per tutti. La radio è un mestiere. All'interno della radio professionalità diverse richiedono competenze diverse; speakers e conduttori - non confondiamoli, fanno due mestieri ben distinti e solo per i primi è obbligatoria una dizione italiana perfetta! - devono avere competenze specifiche. Cosa significa errore umano? In diretta possono verificarsi errori tra i più diversi, da quello tecnico allo strafalcione grammaticale; capita. Se però tali errori sono presenti in spot, promo, rubriche e quant'altro di preinciso, trattasi di ben nota malattia, per fortuna non contagiosa, altrimenti conosciuta come ignoranza. Qualcuno si ritiene offeso? Il mio parrucchiere no di certo; ignorante è chi non sa quel che DEVE sapere e lui sui capelli sa tutto ciò che deve sapere. L'editore però, il conduttore, lo speaker, devono riconoscere ed evitare certi errori per il semplice fatto che lavorano in radio, anche se locale. Se con la radio si vuole lavorare, vendere spot e camparci, ci si deve mettere in testa di farlo professionalmente anche se si è una piccola realtà. Chiunque si ferisse un dito aprendo una birra non accetterebbe mai di farsi dare due punti da un non professionista per il solo fatto di trovarsi al Pronto Soccorso di Pirri e non all'Umberto Primo di Roma, e nemmeno basterebbe ricordargli che un dito non sia un organo vitale.

E' ovvio che l'ideale sarebbe che all'interno della radio ci fossero speakers,conduttori,direttori artistici,e magari anche un editore che dalla radio ci campa e quindi deve farla funzionare.Ma le radio locali stanno raschiando il fondo del barile,è già tanto che siano ancora accese e,diciamola tutta,non danno lavoro a nessuno.Per cui pretendere la perfezione assoluta da un collaboratore occasionale mi sembra eccessivo,che sia uno speaker o conduttore o entrambi a seconda dell'esigenza.A proposito,la voce in questione a me pare proprio quella di una "vecchia gloria" di RadioZero,quindi non esattamente il primo che passa.Siccome effettivamente si sente di molto peggio,o si dice chiaro e tondo che nessuna radio locale ha diritto di esistere in quanto non professionale,o si cerca di fare un discorso un po' più costruttivo e cercare di salvare il salvabile.Poi,per carità,il pelo nell'uovo è anche divertente da trovare...

Inviato il :1/5/2014 0:19
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Re: Spot
#23
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22/5/2010 15:25
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Evviva! finalmente un forum di persone intelligenti ed abituate a gestire le differenze di opinioni!
Scusa Gap, ti ho attribuito un commento non tuo, ma se l'opinione che mi son fatta di te è corretta, credo saresti disposto a sottoscriverlo comunque! No Alex, non è accanimento, anzi tutt'altro. E' la voglia di sentire le piccole radio in onda in modo non amatoriale che mi spinge ad essere severa. Magari fossimo al punto di cercare il pelo nell'uovo: spesso siamo di fronte ad editori che invece di levarsi lo sfizio del Suv, aprono una radio. Non sono del tuo parere sulla serietà attribuita a certe professioni a differenza di altre; se vogliamo dire che su alcune grava il peso della responsabilità di vite umane e su altre no, mi trovi d'accordo, ma tutte le professioni richiedono preparazione prima e serietà professionale dopo - sarai d'accordo - e la radio non fa eccezione. Sui contenuti credo valga la pena, come accennavi tu, di aprire un'apposita discussione e se lo farai sarò della compagnia. Gli ascoltatori per loro natura, sono di molteplici estrazioni, possono accorgersi o no di strafalcioni o errori madornali, ma il rispetto che l'editore dovrebbe portare per chi gli porta il pane - è con ascolti alla mano che ci si presenta al potenziale inserzionista - dovrebbe spingerlo a lavorare, non giocare, con la radio.
Il fatto che l'ascoltatore medio non riconosca l'errore non deve trarre in inganno: l'ascoltatore percepisce quella che al cinema si chiama suggestione; al cinema è tutto finto, come alla radio del resto, ma tutte le finzioni concorrono a creare sensazioni comunicative. Dalla corretta dizione italiana nello spot al giusto rapporto tra speakerato, musiche ed effetti audio. Poco c'entra la bella voce: se non si è Umberto Bossi, sulla propria voce si lavora, si impara la dizione italiana corretta e si levano le cadenze, si impara a respirare e ci si misura con tecniche di recitazione. Insomma, si studia. Sì Raf, immagino che non sia facile individuare il terzo errore di quello spot, anche se la regola alla quale contravviene si impara alla quinta lezione di dizione italiana. Ti posso però assicurare che se ascoltassi quello spot con la correzione degli altri due errori, ti accorgeresti che ancora qualcosa non suona. Tranquillo, non sei tenuto a saper individuare cosa. A meno che tu non faccia lo speaker pubblicitario...

Inviato il :1/5/2014 0:31
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Re: Spot
#24
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Citazione:

onair ha scritto:
la regola alla quale contravviene si impara alla quinta lezione di dizione italiana.


Dai? Sempre alla quinta lezione, in qualunque corso e con qualsiasi insegnante? :)

Citazione:

onair
non sei tenuto a saper individuare cosa. A meno che tu non faccia lo speaker pubblicitario...


Ti posso assicurare che conosco la dizione e che ho un buon orecchio. Ho anche inciso delle cose, ma il mio home studio, anzi, le pareti del mio studio, per ora non consentono registrazioni di qualità con un condensatore.
L'ho riascoltato in cuffia. Ti riferisci mica a quel "potrèsti"? Comunque ne ho trovato anche un quarto, proprio all'inizio.

Ma ora son curioso. Dunque tu sei una speaker? Sarda?

Inviato il :1/5/2014 3:42
Deejay Raf
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Re: Spot
#25
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Sì Raf ce n'è anche un quarto, proprio per ben cominciare lo spot, ma non volevo infierire ed ho segnalato solo quelli da pelle d'oca.
E' proprio il potrèsti lo scivolone al quale mi riferivo...
Sì, di solito la dizione italiana viene impartita seguendo quella sequenza, ma in un corso di 20 ore o un corso di due anni, come puoi immaginare, gli approfondimenti e le sequenze sono diversi.

Inviato il :1/5/2014 11:06
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Re: Spot
#26
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Parole sante Gap, non danno lavoro a nessuno. Ma vedi, io ho conosciuto tempi in cui in radio ci si lavorava e di radio si campava; ora se la crisi economica miete vittime anche tra le radio, le radio in onda sarebbero dovute essere la metà, due terzi, tre quarti o un decimo; ma quelle restanti avrebbero dovuto camparci. Invece non è andata così.
Hai riconosciuto la voce in questione? Io no, ma se anche fosse la vecchia gloria di Zero alla quale ti riferisci, cosa lo trasforma da un primo che passa in uno speaker pubblicitario? Se è vero che la quasi totalità degli speakers pubblicitari italiani ha cominciato la propria carriera in radio, è altrettanto vero che tale evoluzione non è avvenuta spontaneamente e non è avvenuta grazie alla conduzione radiofonica, ma attraverso lo studio di materie specifiche. Un esempio? Tony Severo di 105.
Ribadisco a scanso di equivoci: io sono per le radio locali che devono esistere eccome, ma nell'ambito del possibile, devono comportarsi in modo professionale per il solo fatto che vendono anche un solo spot ad un solo inserzionista pagante.
Nel caso dello spot che hai postato tu, non si tratta di trovare il pelo nell'uovo, si tratta di totale mancanza di professionalità, resa ancora più evidente dal fatto che lo stesso editore affida la registrazione del resto degli spot a studi di produzione audio di professionisti, ma in questo caso ha messo in atto la sempre in voga teoria del "già va bene".

Inviato il :1/5/2014 11:27
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Re: Spot
#27
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OnAir,potevo postare il promo commentando con un "indovinate quanti errori ci sono in questo audio",ma non volevo influenzare il giudizio di nessuno.Posso anche sottoscrivere gli errori presenti,ma non mi sento di definire la voce in questione "il primo che passa".E'una voce molto radiofonica che ha evidentemente esperienza di conduzione,e che magari ha solo fatto un favore all'editore realizzando quel promo (probabilmente un bianco,visto il montaggio con sottofondo troppo prevalente sulla voce).Potrei sbagliare ma ricordo,che negli anni 80,un certo Donato Ala possedeva una voce del genere.Ribadisco che si sente roba di gran lunga peggiore,direi inascoltabile e non farmi venire la tentazione di postare una dimostrazione!
Sì,erano belli i tempi in cui si lavorava sul serio in radio,si riusciva ad ottenere persino un contratto a tempo indeterminato,fino alla metà degli anni '90...Doveva esserci una "selezione naturale" nella selva delle emittenti,invece a Sassari ci sono ancora troppe radio per il mercato locale.Un paio di radio (non dello stesso editore,possibilmente) forse riuscirebbero a lavorare sul serio magari con ascolti alla mano; al momento nessuna delle radio può esibire alcunché visto che nessuna si è iscritta ai rilevamenti.
Ricordo Tony Severo,ma preferivo Massimo Braccialarghe a Magic 101:anche lui ora fa lo speaker (gli station break di Virgin Radio sono suoi).


Inviato il :1/5/2014 19:04
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Re: Spot
#28
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Tra i radiofonici che sono diventati speaker, come non citare anche Paolo Monesi.

Inviato il :1/5/2014 19:35
Deejay Raf
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Re: Spot
#29
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22/5/2010 15:25
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..se inizio il commento con un altro "non sono d'accordo" mi vorrete sempre bene lo stesso? Se avete risposto Sì andate avanti a leggere, altrimenti rivolgete serenamente la vostra l'attenzione su un interessante documentario sull'apparato digerente dei gasteropodi polmonati delle aree subdesertiche dell'America Centrale e manterrete comunque intatta la mia stima.
La voce, intesa come timbrica, non ha nulla a che fare con la riuscita del prodotto finale: il concetto di voce radiofonica poi, - quello che prevedeva una maschile esclusivamente profonda e grave per esempio - è stato superato sul finire degli anni 90, quando hanno cominciato timidamente ad affacciarsi sul mercato pubblicitario alcune maschili decisamente meno gravi, ed oggi molto apprezzate, alla Marco De Domenico per intenderci. Che si tratti di conduzione o speakeraggio quindi, il timbro vocale ha poca importanza, a meno di gusti personali, o di esempi obiettivamente fastidiosi come quello della signora Rosa Russo Jervolino.
Nel caso della conduzione radiofonica poi non servono nemmeno dizione corretta ed assenza di inflessione dialettale; l'unica competenza necessaria è la capacità polarizzante di intrattenimento; nel caso dello speakeraggio invece, la capacità di usare dizione italiana corretta e la competenza della musicalità della lingua esente da inflessioni dialettali, sono condizioni imprescindibili - se poi si tratta di speakeraggio spot, è utile anche la capacità teatrale di creare suggestioni specifiche in meno di 30 secondi! -.
Detto ciò, se Ala ha realizzato lo spot per fare una cortesia all'editore, Ala resta sempre un conduttore - buono, se non ricordo male -, e l'editore resta sempre un valido rappresentante del folto partito del "Già va bene", partito del quale abbiamo già parlato e che tanto danno ha già portato nell' FM isolana.
Temo che il fatto che esista di peggio sia sotto il naso e dentro le orecchie di tutti Gap, ma purtroppo non significhi molto; anche perché in radio ne abbiamo viste tante da aver capito che il peggio ha confini illimitati.

Inviato il :1/5/2014 22:50
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Re: Spot
#30
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24/10/2011 23:15
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Vero,DjRaf,Anche Paolo Monesi è bravissimo e devo dire che lo preferisco come speaker che come conduttore radio.Non so perchè,ma la perfezione alla Maurizio DiMaggio (noto vocione di RMC,tanto di cappello) sembra far perdere spontaneità.In effetti anche quest'ultimo lo vedrei meglio come speaker pubblicitario o voice over da documentario...
OnAir,sarò fuori moda io,ma la voce radiofonica maschile o femminile che sia mi fa sempre piacere sentirla.Preferibile alle voci squillanti e giovanili intrise di insopportabili cadenze meneghine di cui le radio nazionali sono piene perchè son tanto vicine alla gente comune.Tanto vale allora prendere qualcuno che passa per strada e sbatterlo davanti al microfono:più vicino alla gente di così...
Sullo speakeraggio pubblicitario son d'accordo con te:come nel doppiaggio,tutti i timbri vocali sono utili.

Inviato il :1/5/2014 23:57
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