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Matteo Rubiu e la sua Radio Fusion
Inviato da cristian il 22/11/2010 21:39:24
Le interviste

logo Radio  FusionOggi abbiamo il piacere di contattare Matteo Rubiu fondatore di Radio Fusion, la prima web radio italiana con il quale affronteremo sopratutto le recenti problematiche burocratiche relative al mondo delle web radio e che potrebbero decretare la chiusura di molte emittenti presenti sul web.

Come ed in che modo è nata Radio Fusion?
«La nostra web radio è nata per gioco nel 2002, erano le prime sperimentazioni streaming tramite server shoutcast che tuttora utilizziamo. L’inizio è stato discontinuo e “pirata” un po’ come le radio fm d’un tempo, anche perché nel 2002 non esisteva alcun regolamento sulle web radio. Stavamo all’interno di un forum che si occupava di musica “dance” quindi anche il nostro format era legato esclusivamente a questo tipo di musica.»

Quanti collaboratori vanta l'emittente?   
«Allo stato attuale Radio Fusion ha una ventina di collaboratori tra speaker e dj e la metà di questi non sono in Sardegna. Per le web radio non ci sono confini territoriali, ogni speaker ha la possibilità di trasmettere al server offrendo all’ascoltatore un flusso continuo senza alcun tipo di interruzione. Come anche gli ascoltatori, gran parte di loro non sono residenti in Sardegna.»

Avete mai pensato o già realizzato collaborazioni con le emittenti fm?
«Beh si, chi non ci pensa.. L’Fm è sempre l’FM. Io poi ho lavorato per anni in una radio locale e tornare a trasmettere in modulazione di frequenza è sempre stato una delle nostre speranze ma allo stato attuale è economicamente impossibile. C’è da dire che comunque qualche collaborazione c’è stata come da esempio la trasmissione in diretta di due concerti di beneficenza qualche mese fa, in quell’occasione Radio Golfo degli Angeli e Radio Super Sound hanno ripetuto il nostro “segnale”. Caso inverso invece avviene ogni sabato pomeriggio dove Radio Fusion ripete da anni un programma storico dell’fm Cagliaritano ovvero “Cantiamo all’italiana” di Radio Stella Fm 99.300 per dare la possibilità agli emigrati di sentire le voci dei propri cari direttamente via internet. Ancora abbiamo alcuni nostri dj che trasmettono le sequenze mixate anche ad altre emittenti fm come ad esempio Emmedue Radio di Capoterra.»

Senza nulla voler togliere al resto della programmazione, esiste un programma storico dell'emittente, un marchio caratteristico che va avanti da anni?
«Chiaro che si, il mio! Con il Music Planet è iniziata Radio Fusion. Un nome semplice preso dal titolo di una canzone dance del 2001 “Q-zar – Music Planet” che nei primi tempi mi faceva da Sigla. Il mio programma serale (và in onda dalle 23 sino alle 2 di notte) è l’unico presente dagli inizi senza mai cambiare nome e rimane attualmente il più seguito. Dovete sapere che Radio Fusion ha cambiato molti speaker, dj, ascoltatori in questi anni e spesso il palinsesto cambia con nuovi nomi, nuovi programmi, nuova gente.. l’unico rimasto intatto è il Music Planet!»

Sappiamo che il mondo delle web radio è molto preoccupato per gli aumenti della SIAE e per le decisioni dell'AGCOM.  E' necessaria una regolamentazione del settore oppure qui si tratta solo di un ulteriore spesa a carico di chi fa questo solo per passione?
«Possiamo passare ad un'altra domanda? Quando ho letto del documento dell’Agcom che prevede una nuova tassa fino a 1.500 euro per mettere in piedi un canale on-line potete immaginare come mi sono sentito! Anche perché pochi giorni fa la Siae ci ha inviato una comunicazione dove ci informa del raddoppio della tassa per web radio Personali. Chiaro che mi sono posto tante domande sul futuro della nostra web radio, ma poi ti ricordi che sei in Italia. Non ne voglio fare un discorso politico ma è evidentemente al governo non basta più gestire le Tv di stato, i media nazionali, radio, tv, giornali... Ora vogliono Comprare internet!  Questa la libertà di informazione, permettere la trasmissione solo a chi ha i soldi per farlo! Ho letto di tante piccole web radio che chiuderanno i battenti! Noi che siamo la prima web radio italiana No Profit a trasmettere ancora dal 2002 ad oggi.. Dopo quasi 9 anni di certo non gettiamo la spugna, abbiamo un associazione culturale e ogni anno ce la caviamo sempre con le quote di staff, soci e semplici donazioni degli ascoltatori però con queste nuove disposizioni non so se questo sarà sufficiente.
Saremo costretti a ricercare nuovi sponsor e trasformare la nostra passione in un business e con la crisi attuale è difficile trovare sponsor per le radio fm figuratevi per le web radio!»

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Maurizio La Rosa e Radio Mela
Inviato da cristian il 4/10/2010 13:06:31

melaOggi abbiamo il piacere di pubblicare un'intervista a Maurizio La Rosa che  tantissimi ascoltatori ricordano come il Morris capace di creare la dance in FM riscuotendo con Radio Studio Line un enorme successo.
Attualmente si dedica con tanta passione alle web radio in particolare con la sua ultima creazione “Radio Mela”.

Prima di parlare del presente, è inevitabile un breve cenno a Radio Studio Line (che ricordiamo ha chiuso nel settembre 2007)

«Nel lontano 1993 per una vera casualità iniziai le trasmissioni su Cagliari F.M. 100,300 frequenza di Radio Monte Claro che mi fu affidata.
Non esistevano stazioni di sola dance, decisi il nome, STUDIO LINE, mi sembrava figo e creai un jingle artigianale,  
''RADIOMONTECLARO..STUDIOLINE...L'IMPRONTA DELLA NUOVA GENERAZIONE! ''
Una radio povera, fatta con qualche piastra autoreverse e un mixer.
Nel 1995 uscivano le prime regie automatiche e io chiesi al titolare della frequenza l'acquisto di una nuova macchina, non ci accordammo e me ne andai lasciando la 100,300.
Studio Line era finita, la radio dance, fatta per i giovanissimi del cagliaritano sembrava spacciata ma, con la costituzione di una società, (io fui messo in condizioni di minoranza)  Radio Studio Line ritornò su Cagliari in F.M. 100,00,
Acquistammo una regia automatica e si ricominciò da capo senza dismettere il jingle che con un buon editig diventò RADIOSTUDIOLINE... L'IMPRONTA DELLA NUOVA GENERAZIONE!
Fu un successo, la mia esperienza musicale abbinata ad un buon uso della regia furono una giusta miscela, alcuni dei d.j. che mi aiutavano nella vecchia frequenza mi seguirono nell'impresa, finirono poi a mixare alla mega discoteca Pandemonium, direi un buon risultato.
Ma purtroppo qualcosa non andava per il verso giusto, il 14 ottobre 1999 amareggiato ma certo che Radio Studio Line non sarebbe stata più la stessa decisi di regalare la mia quota di partecipazione al mio socio e abbandonai il mondo della radio.»

Quindi, già dal '99 ti sei occupato d'altro e non hai 'partecipato' alla chiusura dell'emittente?

«Confermo, nel 1999 sono ufficialmente uscito dalla società Radio Studio Line Network S.a.s., non conosco le motivazioni della chiusura.»

La passione per la web radio è nata per necessità vista la mancanza di spazi in FM, oppure credi fortemente nel web come un nuovo mezzo di trasmissione e capace quindi di fare ascolti e di proporre radio commerciali?

«Entrambe le cose, posso garantirti che adesso credo fortemente nello sviluppo delle radio sul web.
Pare ci credano anche altri gruppi come www.unitedradio.it che ha 45 web radio in un portale.
Parliamo di dati, credo siano importanti, una delle mie radio sul web, Radio Mela conta 16mila richieste di connessione nel mese di Maggio di media ci sono 12mila richieste al mese.
Ci posizioniamo ogni mese entro le prime 3000 radio mondiali più ascoltate, sembra un dato poco confortante ma dal mio punto di vista è ottimo, la classifica contiene oltre 42mila radio.»

Parliamo quindi di Radio Mela, come mai questo nome e quale è stata la molla che ti ha fatto scattare questa idea?

«Avevo bisogno di dimostrare a me stesso che potevo realizzare una radio di successo anche con un nome banale, ho scelto il nome della mia prima radio abusiva in fm degli anni 80, il nome derivava dal un mio sopranome del periodo..»

Tra l'altro se non sbaglio, l'emittente propone numerose dirette ed ha trasmesso più volte live dal Poetto
 
«Questo intervento sarà un po lungo ma tengo davvero a spiegarti cosa sta accadendo.
Può sembrare incredibile ma, il successo di Radio Mela non è mio, tutto ruota intorno alla mia persona, forse per stima del lavoro svolto nei precedenti anni o forse perché la mia voglia di radio riesce a stimolare anche altre persone.
Per primo Dj Rox, uno speaker non professionista, ex ascoltatore (maniacale) di Radio Studio Line ha dato la sua disponibilità a fare le prime dirette, io stesso che non ho mai parlato alla radio ho cominciato a farlo e pian piano stiamo imparando a farlo sempre meglio e a riscuotere successo, si aggiunge meno di un anno fa un altro punto forza, Paolo Managò ex speaker professionista di Radio In, una emittente che ha cessato l’attività a metà degli anni 90, trasmetteva da Carrara e copriva parte della Liguria, Toscana ed Emilia.
La particolarità di Paolo è la sua buona conoscenza dell’inglese parlato, questo permette ad ascoltatori non Italiani di sentirsi un pochino più protagonisti, si aggiungono poi Christian Bonsound, dj Vercellese e Fabio Ralph anche lui come Paolo Managò ex Speaker di Radio In, sia Fabio che Paolo hanno lavorato in questa emittente per svariati anni.
Siamo una radio sulla rete e questo ci permette di mandare in diretta gli speaker da qualsiasi posizione geografica si trovino.
Vorrei mettere in evidenza un punto fondamentale che molti trascurano, non pensiamo più al nostro classico bacino d’utenza, ora ci confrontiamo con il mondo.
E’ straordinaria l’interazione tra gli ascoltatori e gli speaker in diretta grazie alla chat presente sul nostro sito.
Tutti i giorni ci sono dirette, ovviamente dopo le 21:00 perché tutti i collaboratori sono impegnati di giorno, ognuno nel suo lavoro.
Questa estate abbiamo trasmesso tutte le domeniche in diretta da un chiosco sulla spiaggia del Poetto, è stato un modo per poter conoscere i nostri ascoltatori che noi definiamo veri fan, basti pensare che alcuni sono venuti alla spiaggia Cagliaritana da Sassari e altri hanno preso un volo aereo per potersi recare ad uno dei nostri live.
Un risultato inaspettato e gratificante.»

Sono certamente un successo gli oltre 3800 contatti nel gruppo ufficiale Facebook della radio.
Utilizzare le chat ed i social network è un passaggio  fondamentale per trovare ascoltatori per una web radio?

«La rete non è mai scontata, tutto serve, prima erano fondamentali i link da altri siti amici, oggi tutto sta cambiando, abbiamo implementato una chat nel sito della radio per interagire in tempo reale con gli ascoltatori ma la sinergia tra i social network gioca un ruolo importantissimo.
Oltre 6000 persone  linkano Radio Mela su Facebook.»

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Radio Tele Gallura: la rinascita grazie al digitale
Inviato da cristian il 26/5/2010 10:24:28

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Oggi conosciamo un'importante realtà del territorio locale, basta una veloce ricerca su Google o su Youtube per confermarci che si tratta di un'emittente che fa del proprio territorio il suo punto di forza, proponendo ampi spazi di informazione e approfondimento.

Abbiamo avuto infatti il piacere di contattare Angelo Mavuli direttore di Radio Tele Gallura emittente locale trasmessa nel mux Gallura Channel, al quale abbiamo inoltrato alcune domande.

Ci può raccontare la storia dell'emittente, in quale anno è nata e la sua copertura iniziale?

Radio Tele Gallura come “Radio Tele Gallura –Giornale Parlato” nasce a Tempio il 14 aprile del 1976 con l’iscrizione nel Registro della Cancelleria del Tribunale di Tempio Pausania. L’iniziativa si deve a Angelo Mavuli( giornalista pubblicista) Giuseppe Cancedda(Giornalista professionista) e Nino Carta (Commerciante).Successivamente opera in tutto il nord Sardegna e nel sud della Corsica solamente come Emittente Radiofonica per 18 anni circa, quando la famigerata legge Mamì cancellò in Italia, migliaia di emittenti libere che avevano il solo torto di dare voce a chi voce non ne aveva. Tenuta in vita l’iscrizione,presso La Cancelleria del Tribunale di Tempio come testata giornalistica,l’emittente grazie alle possibilità concesse dal digitale, rinasce il 26 novembre del 2008 quando presso la Cancelleria de Tribunale di Tempio, pur mantenendo intatta la data della prima iscrizione (14 aprile del 1976) viene modificato il nome in “Radio Tele Gallura giornale TELE PARLATO”.

Quali sono attualmente le zone di copertura del vostro segnale ed in quale mux è possibile ricevervi?
La zona di copertura è la Provincia Olbia –Tempio e Provincia di Sassari.
L’emittente Radio Tele Gallura affiliata alla Jolly TV S.R.L., concessionaria del diritto d’uso della frequenza UHF CH 33 può essere ricevuta nel “Mux” di Gallura Ghannel


Il digitale terrestre vi ha permesso di espandervi e di aumentare il numero di telespettatori?
Il digitale terrestre ha consentito la rinascita dell’emittente che, opera grazie a Gallura Channel come supporto al territorio dell’Alta Gallura.



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Radio Nova
Inviato da cristian il 3/5/2010 3:20:00

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Riprendiamo gli approfondimenti riguardanti l'emittenza locale, parlando di radio, in particolare dell'emittente di Sorso (SS) denominata Radio Nova, guidata dal direttore Giovanni Rigoldi.
Radio Nova è ben radicata nel territorio come dimostrano le diverse dirette realizzate durante alcuni eventi, ad esempio per le votazioni elettorali e come dimostrano i numerosi messaggi e mail ricevuti durante i programmi in diretta.

Abbiamo posto alcune domande al collaboratore e tecnico dell'emittente, Enrico Montis che ringraziamo per la disponibilità.

Prima di entrare nei dettagli della Vostra emittente, la nostra curiosità ci spinge a chiedere se Sorso è stata una cittadina molto attiva nel periodo delle radio libere
”Anche Sorso ha avuto il suo boom radiofonico verso la metà degli anni 80 in funzione c’erano ben 4 radio, Radio Alice, Studio 105, Radio Hobby.”

Ci può raccontare in quale anno è nata Radio Nova la copertura iniziale e la sua prima frequenza?
”La Radio è nata in modo sperimentale nel 1975, nel 1976 abbiamo iniziato a trasmettere quasi quotidianamente, nel 1977 si è deciso di creare una società e ufficializzare la radio in modo ( per il periodo) legale. La copertura era quella del Nord Ovest Sardegna con freq. 96.500Mhz.
Alcuni programmi erano: Dediche sotto l’ombrellone, Il buongiorno si sente con Enrico.
Disco Baby (programma per bambini), Mezzo disco, I sonnambuli, Voci e Musiche della Sardegna ( ancora in onda). Tutti programmi di grandissimo successo.”


Quali sono attualmente le zone di copertura del vostro segnale?
”Il segnale attualmente copre la provincia di Sassari”

Quale è attualmente, l'impronta caratteristica della Vostra emittente?
”Informazione sia nazionale che locale. Intrattenimento, Folk Sardo e delle strisce di musica rock , blues, pop, di autori e musicisti internazionali e nazionali”

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Radio Tharros
Inviato da cristian il 12/4/2010 9:57:24

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Oggi parleremo di una radio, la cui nascita come sappiamo è un caso particolare, non solo nell'isola ma probabilmente in tutta la nazione.
Abbiamo avuto il piacere di contattare Antonio Atzori, direttore di Radio Tharros che ringraziamo per la disponibilità e collaborazione.

Potete esattamente fornirci la frequenza di ricezione e le zone di copertura del vostro segnale?
La frequenza di ricezione è 107.600 MHz. La zona di copertura è Cabras, Oristano e comuni limitrofi.

Come e quando nasce Radio Tharros? La vostra è una prima esperienza in radio ?
No la mia non è la prima esperienza radiofonica, io ero il titolare di un'emittente radiofonica dal 1977 al 1986 denominata Radio Onda Stereo che è stata chiusa per motivi personali, ma la voglia di ricreare una stazione radiofonica e rimasta sempre nel mio cuore.
Radio Tharros è nata in seguito a una mia richiesta effettuata presso il Ministero delle telecomunicazioni, dove richiedevo un autorizzazione provvisoria (no concessione) per effettuare trasmissioni radiofoniche in ambito locale alla quale non è stata effettuata alcuna risposta.

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Sappiamo che la legislazione in materia è molto severa al riguardo e non consente comunque l'avvio di una nuova radio. Anche le frequenze cosiddette 'comunitarie' non prevedono la concessione ad una nuova entità ma solo a soggetti già aventi regolare licenza. Voi come avete superato queste problematiche?
Innanzitutto è inutile negare che ho corso un grosso rischio accendendo quel trasmettitore ma, per ora, il pericolo è scampato.
Comunque sia in base a una sentenza del 2/11/2009 effettuata da Tribunale di Oristano sono autorizzato a trasmettere, e con la stessa il 22/03/2010 ho effettuato l’iscrizione alla Camera di Commercio per poter effettuare trasmissioni radiofoniche in ambito commerciale.
Sono in possesso di contratto SIAE ed SCF per trasmissioni radiofoniche in ambito locale.


Vi considerate come una street radio oppure avete un progetto più ambizioso?
Per adesso restiamo nel nostro piccolo!!!

Molti dicono che sopratutto nella nostra regione, le stazioni radio locali non attraversino un buon momento, sopratutto per un calo d'ascolti e per una crisi economica che rende difficile trovare nuovi sponsor. L'avvio quindi di una nuova emittente non va in controcorrente? Cosa vi spinge a credere nella radio?
Purtroppo la crisi non colpisce solo il settore radiofonico ma colpisce tutti i settori, oggi come oggi tutte le attività sia vecchie che nuove sono a rischio.
A credere nella radio mi ha spinto la passione dell’elettronica e forse anche altro.


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Radio Onda Stereo, la radio del mare
Inviato da cristian il 7/4/2010 14:49:52

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Riprendiamo la nostra rubrica dedicata alle interviste. Dopo Macomer è la volta di Alghero.
Parliamo infatti dell'emittente Radio Onda Stereo con il direttore Nicola Nieddu che ringraziamo per la disponibilità e collaborazione.

Ci può raccontare, quando e come è nata Radio Onda Stereo?
L'emittente è stata fondata nel 1988 da un allora giovanissimo imprenditore ( appena 22 anni ) Giuseppe Niolu.
Ma tengo a sottolineare che Onda Stereo è stata una delle prime radio private italiane ad aver digitalizzato la messa in onda dei programmi. L’attività della radio, che dirigo da una decina di anni, è iniziata anche grazie alla collaborazione di Gigi Chessa che è stato il primo direttore di Onda Stereo, della giornalista Maria Antonietta Izza e soprattutto dell’attuale amministratore delegato Carla Diana e di Salvatore Niolu, genitori dell’editore. In oltre vent’anni di attività, quella che era una piccola realtà editoriale, è diventato un punto di riferimento per gli appassionati di radio. E in un periodo di “magra” per le tv, le radio stanno prendendo nuovamente piede. Questo grazie a diversi fattori come i costi di gestione che sono nettamente inferiori rispetto alla televisione e soprattutto ha maggiore capacità di innovazione, si sta più a contatto con la gente, si sperimentano nuovi programmi, nuove idee. La tv sembra essersi fossilizzata su schemi oramai desueti. Attualmente gli speaker “locali” che ruotano sono tre, più alcuni stagionali e altri che producono programmi personalizzati “fuori sede”


Quale è attualmente, l'impronta caratteristica della Vostra emittente?
La nostra programmazione è varia con programmi registrati e in diretta che trasmettono musica italiana e straniera. Dal lunedì al venerdì, ogni due ore, va in onda un notiziario flash di due minuti condotto da Sara Sanna. Il nostro target è molto vasto e va, in media, dai 20 anni sino ai 40 anni.

Parliamo quindi dei programmi dell'emittente, quali sono i programmi più seguiti?
Quest’anno, per la prima volta, abbiamo sperimentato un' autoproduzione che distribuiamo ad altre radio private sparse in tutto il territorio nazionale. Il programma si intitola “Music & Words” ( sito internet www.musicandwords.it ) ed è condotto da Raffaele Tizzano protagonista di Amici 5 ed ora validissimo conduttore radiofonico nonché Vj.
Il programma è seguitissimo in tutta Italia grazie anche alle diverse radio che lo trasmettono anche in streaming su internet.
Qualche emittente ha persino raddoppiato la messa in onda viste le numerosissime richieste dei fans di Raffaele. La trasmissione trasmette musica recente con un occhio di riguardo al passato con delle hit indimenticabili. Raffaele commenta notizie di gossip, ma anche di televisione, musica, cinema, poi c’è spazio per le interviste con personaggi famosi. In questa prima edizione abbiamo avuto grandi artisti come, per esempio Gianni Morandi, Carlo Conti, Angelo Branduardi, Alexia e i due vincitori dell’ultimo Sanremo Valerio Scanu per i Big e Tony Maiello per le giovani promesse.
I nostri programmi spaziano dalla musica alla politica, dalle notizie più leggere allo sport.
Nel palinsesto di Radio Onda Stereo “Linea Diretta con la Regione” programma condotto da Mario Bruno che informa sulle iniziative della Regione sarda; “Onda Pazza” musica e intrattenimento con Benny; “Lo sport in onda” con la partecipazione del giornalista Antonio Sini. Poi alcuni programmi, cosiddetti stagionali, come OndaTrash che, è stato seguito in prima persona da due ragazzi emergenti, Luca e Stefano, che ne hanno curato la parte autoriale e musicale. OndaTrash ha anche ospitato giovani artisti locali, ha avuto molto seguito”.


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Intervista a Radio Macomer Centrale
Inviato da cristian il 1/4/2010 23:50:00

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Oggi inauguriamo una serie di interviste che coinvolgeranno le emittenti radio e tv dell'isola.
E' un piacere iniziare con Radio Macomer Centrale che ieri 1 Aprile, proprio in occasione del suo trentunesimo compleanno ha inaugurato un nuovo sito web ed un nuovo logo.

Una delle particolarità del sito, come ci spiega il webmaster Cristian Fadda è la convergenza con i social network. Gli utenti Facebook possono quindi facilmente lasciare commenti seguendo la voce community. Inoltre è possibile l'ascolto di numerose puntate di programmi in sardo prodotti dall'emittente. Ricordo che il sito web è raggiungibile all'indirizzo http://www.radiomacomer.com

L'intervista che ora avrete modo di leggere è stata realizzata con il direttore Roberto Melis che ringraziamo per la disponibilità.

Prima di entrare nei dettagli della Vostra emittente, la nostra curiosità ci spinge a chiedere se Macomer è stata una cittadina molto attiva nel periodo delle radio libere
La prima radio è stata Macomeradio, seguita da Radio Macomer Centrale, Radio Sardegna Giovane e Radio Tele Marghine. Radio Sardegna Giovane ha chiuso per prima, seguita da Macomeradio e Radio Tele Marghine che hanno chiuso nel 1994 a causa della mancata concessione a seguito dell’entrata in vigore della legge mammi’


Ci può raccontare in quale anno è nata l'emittente, la copertura iniziale e la sua prima frequenza?
L’emittente è nata il primo aprile 1979 e oggi ha compiuto trentuno anni. La prima frequenza è stata quella dei 98.600 MHz e copriva la zona centrale della Sardegna.


Quali sono attualmente le zone di copertura del vostro segnale? Avete mai pensato di espandervi anche nel Cagliaritano?
Il nostro segnale oggi arriva in Baronia, nel Goceano, nella Barbagia. Ghilarzese, Oristanese, sino alle porte di Mogoro e nel Sassarese sino alle porte di Sassari. Abbiamo pensato di estenderci anche nel cagliaritano, ma l’investimento è troppo oneroso per quello che potrebbe rendere.


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Qualche domanda a Fabrizio Mondo sulle webradio
Inviato da cristian il 31/1/2008 14:00:40
Le interviste

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Proponiamo in questo articolo una breve intervista con Fabrizio Mondo, studente presso la facoltà di ingegneria informatica di Palermo e autore del blog raggiungibile al sito http://fabrymondo.wordpress.com
Fabrizio pubblica una serie di guide sia dal punto di vista tecnico che delle licenze riguardanti il mondo delle web radio. Sicuramente si tratta del sito italiano più esaustivo riguardante l'argomento radio on-line .


Quali sono le aspirazioni e gli obiettivi che possono portare alla nascita di una web radio?

Beh, credo che una web radio possa nascere per diversi motivi. Sicuramente la web radio è un media molto più semplice da realizzare rispetto ad altri, e che permette a tutti, anche a gruppi giovani e con proprie risorse, di potere fare sentire la propria voce e simularsi speaker. Ovviamente web radio nascono anche con fini meno ludici, in quanto è chiaramente una possibilità il creare web radio commerciale che porti ad un utile.

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