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I pirati spagnoli?!
Inviato da cristian il 15/1/2010 11:18:12
News dal mondo

In Spagna nella banda FM sembra un proliferare di emissioni pirata, ma la situazione è destinata a mutare:
fonte:http://blogs.rnw.nl/medianetwork/

La futura agenzia per la radiocomunicazioni spagnola, in realizzazione in seguito alle lamentele di diverse emittenti commerciali, valuterà sulla chiusura di 3000 stazioni illegali che trasmettono in Spagna.

In alcune regioni ed in particolare nella città principali e lungo la costa, il numero delle stazioni illegali supera quello delle stazioni regolari.
Così da parte di queste ultime, è stata esercitata una pressione verso il governo in seguito alla perdita economica dovuta ad un minor calo delle entrate e con la richiesta quindi di una serie di azioni da intraprendere.
L'elenco delle frequenze non regolari sembra piuttosto lungo: 482 sulle Canarie, 382 in Andalusia, 338 nella regione di Valencia, 183 in Catalogna, 144 a Madrid e 143 nei paesi Baschi. Inoltre pare ci siano molte radio comunali la cui gestione è affidata ad una società e non direttamente al comune, come invece stabilisce la legge.
Il governo ha detto che verrà realizzata una mappa delle radio spagnole in modo da consentire una pulizia della banda fm e chiudere rapidamente tutte le emittenti prive delle regolari autorizzazioni.
L'istituzione della nuova agenzia è prevista per il 1°giugno, così le emittenti avranno un paio di mesi di tempo per regolarizzarsi.

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Difficile per Google rimuovere tutti i contenuti Mediaset
Inviato da cristian il 17/12/2009 13:51:35
News dal mondo

Immagine Ridimensionata
fonte: www.punto-informatico.it

Roma - YouTube non ha diritto di sfruttare economicamente la pubblicazione da parte dei suoi utenti di clip distillate dalla trasmissione Il Grande Fratello 10.
YouTube deve provvedere autonomamente alla rimozione di tutti i video postati dagli utenti, tutti i contenuti che contengano immagini statiche o dinamiche della trasmissione, dagli estratti del programma passando per i servizi giornalistici e per i mashup creati dai cittadini della rete. L'ordinanza della nona sezione civile del Tribunale di Roma, nel quadro del contenzioso in atto tra RTI e la piattaforma di sharing, parla chiaro: il Grande Fratello non deve trovare spazio su YouTube, YouTube trae frutto dai contenuti che consente ai suoi utenti di pubblicare e per questo non può esimersi dal ruolo editoriale del controllo. È stato "riconosciuto - annuncia Mediaset - il diritto d'autore degli editori anche su Internet". "Faremo ricorso", promette Google.

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in Campania arriva il decoder tarocco
Inviato da cristian il 21/8/2009 10:04:30
News dal mondo

fonte:newsline
l tarocco in Campania anticipa il calendario ministeriale dello switch-off. Sarebbero infatti già disponibili i primi decoder cinesi predisposti (a detta dei venditori, naturalmente) per decrittare per un anno (?) i programmi codificati sul digitale terrestre.


Ne dà conto Il Mattino in un articolo odierno a firma di Paolo Barbuto. "Dieci euro per un decoder «standard» rigorosamente cinese, centottanta per uno «tarocco», che ha già la predisposizione per vedere (senza pagare) un anno di canali criptati. Il mercato del vero-falso-taroccato varca anche la frontiera del digitale terrestre; per entrare nel nuovo mondo ai margini della legalità basta superare la soglia della Duchesca. Per adesso il mondo dei venditori non è ancora pienamente attrezzato: «Cerchi decoder? Vieni a settembre, non è ancora il momento giusto». Anche i più forniti sono in difficoltà.

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Impressioni dal RadioTv Forum di Roma (da Radiopassioni)
Inviato da cristian il 27/5/2009 23:03:56
News dal mondo

Immagine Ridimensionata
fonte: radiopassioni
http://radiolawendel.blogspot.com/

La mia fonte qualificata ma anonima è andata a "imbucarsi" al RadioTv Forum 2009 di Aeranti-Corallo ed è riuscito a farmi pervenire, in cablotelegrafia lenta, questo report impressionistico sulla situazione della radio digitale in Italia.

Il (semi)pensionato ha attraversato Roma e si è "imbucato" nel meeting Aeranti Corallo di ieri (invece di giocare a bocce, ma fa caldo). C'è grande crisi. Solo un panino offerto dai satellitari di Astra.
Io ho capito questo (forse male) o almeno, questo mi sembra che sia stato detto sicuramente:
La Francia ha deciso il passaggio a T-DMB (una variante di DAB). Nel 2013 tutte le radio vendute in Francia (comprese le autoradio!) dovranno essere digitali. (Hanno deciso, sarà così, è la Francia).
L'Italia, se lo switch off della TV va in porto come deciso (fine 2012, nel Lazio e Piemonte fine 2009, ma con le TV in Italia c'e' sempre qualche problemino), avrà la RadioDigitale in formato DAB+ e T-DMB .
Si affianchera' alla radio analogica, non è previsto uno switch off come per la TV. Pensano al 25% del mercato in 4-5 anni. Alcune frequenze (poche, blocco 12 , più una parte del blocco 13) della TV in banda III passeranno alla radio digitale nel cosiddetto "Dividendo Digitale". I broadcaster italiani - "RAI + 15 radio nazionali +1000 radio locali comunitarie" (con ~600 milioni di euro di introiti pubblicitari annui, stabili, sembrano non diminuiti) - hanno trovato un accordo unanime.
Le vecchie frequenze FM non si toccano e le nuove, aggiuntive, verranno spartite sulla base delle proprietà vecchie! Così ho capito, ma che bravi!
Però qualche furbetto degli ultimi cinque minuti non verrà premiato. 5 minuti 5, non di più. Tutto partirà DOPO il regolamento di applicazione da discutere - lì mi sono perso, Autorità, ministeri, boh... Luoghi dove lobbies si agitano alla grande, mi pare.
RAIway+AerantiCorallo hanno pubblicato un libretto sulla sperimentazione comunitaria a Venezia e Bologna, terminata con successo, dicono.

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Radio digitale? i cellulari puntano tutto sulla vecchia FM
Inviato da cristian il 25/3/2009 9:43:48

Fonte:Radiopassioni
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TechCheck, la newsletter tecnologica della National Association of Broadcasters americana fa il punto della situazione dei telefonini cellulari che integrano lo stadio di ricezione della radio FM.
Il numero di questi apparati, che il NAB censisce in questo documento PDF, è in costante crescita, favorita da due importanti trend: la disponibilità di ricevitori single on chip come il Silicon Labs 4074/5 (che oltretutto implementa una demodulazione interamente DSP) e la presenza sempre più diffusa di antenne riceventi direttamente incorporate nel telefonino, separatamente o direttamente sulla scheda che ospita il circuito elettronico.
E' un piccolo cambiamento molto significativo, sostiene il NAB, perché finora la ricezione FM in un cellulare richiedeva l'uso del filo dell'auricolare come antenna, mentre la presenza di una antenna integrata consentirebbe un uso più flessibile. Il NAB parla per esempio di ascolto trramite cuffie Bluetooth, ma anche di applicazioni in cui il telefono può funzionare in modo autonomo, magari per usufruire di sistemi di trasmissione dati che sfruttano le sottoportanti delle stazioni FM. Viene citato il caso di AlertFM, un nuovo sistema americano che da quest'anno diffonde informazioni di pubblico interesse come gli allarmi meteorologici proprio attraverso le onde delle normali stazioni analogiche. AlertFM richiede un piccolo dispositivo di ricezione dotato di display su cui vengono visualizzati gli avvisi: nel suo caso, spiega sempre il NAB, l'antenna c'è ma è una traccia metallica sul board dei componenti e non richiede scomode antenne stilo.

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STOP alle telefonate
Inviato da H2o il 3/9/2008 11:00:25
News dal mondo

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fonte: www.punto-informatico.it

Roma - Molte delle telefonate che giungono nelle case degli italiani sono indesiderate, e gran parte sono generate da call center che utilizzano fornitissimi elenchi di numeri telefonici, da tempestare a ritmi forsennati per proporre nuovi contratti di ogni genere. Un business spesso illegale: il Garante per la privacy è intervenuto nelle scorse ore per bloccare le attività di alcune società specializzate.

In particolare, spiega il Garante, le aziende Ammiro Partners, Consodata e Telextra, non potranno continuare a trattare i dati personali di milioni di utenti. "I dati, nello specifico telefonici - spiega l'Autorità - erano stati raccolti e utilizzati illecitamente, senza cioè aver informato gli interessati e senza che questi avessero fornito uno specifico consenso alla cessione delle loro informazioni personali ad altre società".

Una delle attività rilevate dal Garante, infatti, riguardava la cessione dei dati. "Il divieto - spiega infatti la nota dell'Authority - è scattato anche per altre aziende, come Wind, Fastweb, Tiscali e Sky, che hanno acquistato da queste società i data base allo scopo di poter contattare gli utenti e promuovere i loro prodotti e servizi tramite call center".

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