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SardegnaHertz

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Auguri a Radio Fusion
Inviato da SardegnaHertz il 25/3/2011 22:19:59

logoFusionAuguri per  la prima web radio d'Italia Radio Fusion nata 9 anni fa, il 25 marzo del 2002 a Sinnai (Cagliari).
Tante le novità che hanno accompagnato gli ascoltatori durante questi anni, e tanti i cambiamenti che hanno riguardato anche internet e le web radio radio in generale.

La programmazione in questi giorni non poteva che essere dedicata all'evento, con il meglio del peggio di questi 9 anni e con numerose dirette.

Ricordiamo il sito internet: www.radiofusion.it e la pagina su facebook  http://www.facebook.com/#!/radiofusion

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Notte Dolenti con Unica Radio
Inviato da cristian il 18/3/2011 11:08:27

notte_dolentiOgni venerdì dalle ore 21.00  su Radio Press, Nanni Galau e Claudio Moro conducono Notte Dolenti.Questa sera ospiti in studio saranno il Gruppo Jazz 2Easy Quartet con Lucia Fodde, Massimo Tore, Diego Deiana e Roberto Deidda, il trombettista Matteo Cherchi, il gruppo musicale dei Golden Brown, il giornalista e direttore di Videolina Bepi Anziani, lo scrittore e giornalista di Vanity Fair e della Gazzetta dello sport Giorgio Dell'Arti.


Inoltre da oggi all'interno del programma ci sarà "Spazio Unica", una rubrica di approfondimento di temi e ricerche universitarie curata da Unica Radio, la web radio ufficiale degli studenti universitari di Cagliari.Nella prima puntata, spazio alla ricerca: scopriremo se dietro il semplice gesto di bere dell’acqua in bottiglia si nascondono delle insidie alla nostra salute, capiremo come i vecchi oggetti hi- tech possono trasformarsi in un’interessante risorsa e, infine, scopriremo quanto i viaggi extra- terrestri siano sempre più vicini.


Il programma viene trasmesso inoltre in replica tutte le domeniche dalle 19.00 alle 22.00.

Vi ricordo infine i siti internet  dove avete la possibilità di un ascolto in streaming e podcast:Radio Press: www.radiopress.it  e Unica Radio: www.unicaradio.it

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Inaugurato Il cavo Sapei che unisce Sardegna e Penisola. Quali vantaggi?
Inviato da cristian il 17/3/2011 16:00:00

sapei

Proprio oggi e nel momento in cui il disastro Giapponese ha accentuato il dibattito sul tema energetico  è stato inaugurato da Terna il cavo Sapei.

Si tratta di un nuovo elettrodotto sottomarino che vanta come vedremo numeri da record e che unisce la Sardegna con la penisola italiana.

Ma prima di vedere i numeri chiariamo i motivi della sua nascita.
L'isola, la cui potenza elettrica rappresenta il 4.1% di quella installata in Italia, vanta una sovrapproduzione di corrente elettrica grazie sopratutto alle centrali alimentate a carbone e scarti di raffineria. I poli principali, conseguenza  del grande progetto (e fallimento), di industrializzazione dell'isola sono le centrali  del Sulcis (Portoscuso), Fiume Santo e Saras. A queste si aggiungono altre centrali idroelettriche, eoliche ed in piccola parte solari per un totale di oltre 3000MW di potenza installata, pari quasi al doppio dell'attuale fabbisogno energetico dell'isola.


Il problema è che queste centrali richiedono l'importazione di materia prima ed in molti casi sono ormai da considerarsi obsolete.

La conseguenza quindi è che nonostante la sovrapproduzione i prezzi  dell'energia sono i più alti di tutta la nazione.

Che la Sardegna sia indipendente ed abbia un sistema autonomo è dimostrato anche dal blackout che vide coinvolta l'intera penisola  il 28 settembre 2003,  dovuto probabilmente ad un'abete che in Svizzera avrebbe tranciato i cavi di una linea di alta tensione determinando poi un sovraccarico di tutta le rete elettrica.Solo la nostra isola ed alcuni isole minori furono risparmiate dal blackout.


Nel 1965 l'isola venne unita all'Italia attraverso un cavo chiamato SACOI, con lo scopo di utilizzarlo in situazioni di emergenza importando o esportando energia verso la penisola.In concreto, come facile immaginarsi, è stato utilizzato solo per esportare l'energia, vista l'abbondanza citata in precedenza.


Questa vecchia linea da Suvereto in provincia di Livorno, passa poi per Lucciana in Corsica ed arriva a Codrongianus. Ovviamente si compone sia di linee aeree che di cavi sottomarini per una lunghezza totale di 385 km e con una potenza massima di 200 MW su 200kV che sono attualmente impiegati.

Continua nell'articolo completo, cliccare su leggi tutto...

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Musica e altre novità su TCS
Inviato da cristian il 16/3/2011 20:53:57

tcsTCS Music è la nuova trasmissione di TCS Telecostasmeralda trasmessa tutti i mercoledì alle ore 21.00 all'interno della quale trovano spazio i nuovi gruppi emergenti della Sardegna.

Un buon progetto, nato per valorizzare i musicisti e le iniziative di questo tipo realizzate in Sardegna che spesso sono note solo ad una nicchia di appassionati.


In ogni puntata si esibiscono 3 gruppi con lo scopo di arrivare alla finale in quanto ogni gruppo viene valutati dai telespettatori e da una commissione.In finale ci sarà spazio per i primi 3 gruppi più votati su facebook ed il vincitore sarà decretato da una giuria di esperti.La conduzione del programma è affidata a Roberto Nonnis.


Tcs Music è solo una delle ultime novità, presenti su TCS. E' stato recentemente valorizzato ed aggiornato costantemente il sito internet dell'emittente raggiungibile all'indirizzo: http://www.telecostasmeralda.tv


Anche Antonello Lai propone il nuovo programma "L'anima dello Sport" con lo scopo di far conoscere al pubblico le  società sportive del comune di Cagliari.


Nel salto, cliccando su leggi tutto, un video pubblicato su youtube dall'emittente, che si riferisce alla seconda puntata del programma "TCS Music".


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Spunta un ostacolo per l'asta LTE
Inviato da cristian il 10/3/2011 10:01:17

fonte:www.punto-informatico.it

lte

Roma - Intoppo non da poco sul percorso che dovrebbe portare all'asta delle frequenze liberate dal passaggio al digitale terrestre, e da cui Governo vorrebbe recuperare 2,4 miliardi di euro: mancano quelle al momento di proprietà del Ministero della Difesa.
L'offerta di frequenze dello Stato italiano alle telco avrebbe dovuto contenere, oltre a quelle liberate dalle TV locali e corrispondenti agli 800 Mhz, anche le frequenze a 2,6 Ghz indispensabili per la realizzazione dell'LTE di prossimità. Tuttavia la Difesa che le detiene, ma non le utilizza, chiede ora un corrispettivo economico per rilasciarle. Così, nel Piano nazionale di ripartizione delle frequenze pubblicato sul sito del ministero dello Sviluppo economico queste non figurano.


Si stava, insomma, vendendo la pelle dell'orso prima di averlo catturato: già si era aperto il dibattito sul destino dei 2,4 miliardi di euro attesi dall'asta sulle frequenze liberate con il digitale, con le parti divise tra la costituzione di un nuovo "tesoretto" per permettere al Governo interventi finanziari di varia natura, e l'obbligo di specifico reinvestimento nel settore digitale originario dei fondi.

Le procedure sono ancora da stabilire: per il momento l'Agcom ha avviato quelle di sua competenza per quanto riguarda la messa a punto del bando di gara. Per il resto sembra concretizzarsi lo strumento del beauty contest, che lascia ampio margine di discrezionalità all'autorità competente alla scelta, e il ministero dell'Economia attraverso la legge di stabilità 2011 ha stabilito la scadenza entro cui tutto dovrebbe svolgersi: settembre

segue nell'articolo completo, cliccare su Leggi tutto...

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