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SardegnaHertz

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switch-off anticipato?
Inviato da cristian il 19/12/2010 22:16:42

swoffSi è concluso il 15 dicembre il passaggio al digitale terrestre per il nord Italia.

L'ultima regione è stata il Friuli Venezia Giulia.

L'operazione «NORD» iniziata il 15 ottobre ha visto coinvolto un bacino di oltre 20 milioni di utenti,  ed i problemi sono stati gli stessi già visti in precedenza per la nostra regione.Impianti condominiali, mancata accensione del digitale subito dopo lo spegnimento dell'analogico, continue sintonie, LCN, bug in alcuni software dei ricevitori sono solo alcune delle problematiche incontrate.


Per chi non si fosse interessato a quanto successo nella penisola riepiloghiamo pertanto che in Valle D'Aosta, Piemonte (questo diviso in 2 zone), Trentino Alto Adige, Campania, Lazio,  Lombardia, Veneto,  Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e ovviamente la Sardegna la tv si riceve ora esclusivamente in digitale.


E' di questi giorni la notizia, della proposta da parte dell'AGCOM di anticipare nelle altre regioni lo spegnimento dell'analogico previsto inizialmente per il 2012 all'anno 2011. Probabilmente ci sarà quindi una modifica dei tempi previsti, con la chiusura dell'analogico nel primo semestre 2011 in Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e nei mesi conclusivi dell'anno in Puglia, Basilicata, Sicilia e Calabria.


Un lavoro che  ricordo ha visto coinvolti nella penisola numerosi tecnici provenienti dalla Sardegna, che per primi hanno potuto constatare personalmente le problematiche ed il modo corretto per procedere nella delicata fase di accensione e di controllo degli impianti.

segue nell'articolo completo, cliccare su "leggi tutto"

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avviata la procedura per la crisi delle tv locali
Inviato da cristian il 17/12/2010 10:44:40

E' stato siglato nella mattina del 14 dicembre, l'accordo tra Regione, FRT, e le organizzazioni sindacali per avviare la procedura che consentirà di dichiarare lo stato di crisi dell'emittenza televisiva locale.

In questo modo, sarà possibile attuare, si spera nel più breve tempo possibile, delle misure a sostegno del settore, per cercare di stabilizzare le aziende la cui crisi con l'arrivo del digitale si è ulteriormente accentuata mettendo a rischio l'esistenza stessa delle emittenti.

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probabili novità per il canone RAI
Inviato da cristian il 26/11/2010 9:57:05
Televisione

fonte:www.punto-informatico.it

Roma - Forse è colpa di Internet: non solo terra di pedopornosatanisti, ma anche di WebTV, streaming e video-on-demand. Fatto sta che si ritorna a parlare del principio con cui regolare il pagamento del canone RAI. E il Governo sta pensando, con il Ministro dello Sviluppo Economico, di legarlo, senza troppi fronzoli, alla corrente elettrica.


La nuova proposta che ha intenzione di presentare (o col decreto milleproroghe o comunque entro l'anno) il neo-ministro Paolo Romani, infatti, intende fare chiarezza su cosa determina il bisogno di pagare il canone della TV pubblica: al momento è legato al possesso di un apparecchio che possa ricevere il segnale RAI. Ma non è specificato cosa si intenda per apparecchio atto alla ricezione: per esempio l'attuale necessità di un decoder di digitale terrestre non dovrebbe permettere di considerare automaticamente tutti i televisori, senza poi parlare dei computer con connessione Internet.

Sommando tutto questo, insomma, il canone è soggetto a confusione, dibattito e, di conseguenza, un alto livello di sommerso: "Circa il 30 per cento di chi dovrebbe pagare il canone - dice Romani - non lo fa". Oltretutto, sembrerebbe, il Ministro non distingue tra abitazioni, uffici ed esercizi pubblici: anche i titolari di luoghi di lavoro, dunque, dovranno passare nella trafila di dimostrazione di non possesso.
Per questo il Ministro ha pensato ad una soluzione semplice: "A tutti i titolari di un contratto di fornitura di elettricità, siano essi famiglie o pubblici esercizi o professionisti, verrà chiesto di pagare il canone, perché, ragionevolmente, se uno ha l'elettricità ha anche l'apparecchio TV".

 

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Non solo nuovi canali, BBC abbandona il digitale terrestre.
Inviato da cristian il 25/11/2010 17:37:28

Domani 26 novembre, sarà una giornata di modifiche per alcuni mux. In questo articolo anticipiamo alcune modifiche, sopratutto quelle che riguardano le emittenti Mediaset.

Tra le novità più importanti non vi è solo l'arrivo di Mediaset Extra, ma l'abbandono dalla scena del digitale terrestre italiano da parte della BBC.
Decisione questa che non mancherà di suscitare qualche perplessità vista per alcuni l'importanza del canale inglese. Probabilmente la scelta è dettata dal contratto che al momento non è stato rinnovato.

Partiamo subito confermando che il mux1 ed il mux DFREE  saranno gli unici che non subiranno alcuna variazione.

Nel mux 2 come anticipato sopra, la BBC sarà sostituita da Mediashopping.

Nel mux 4 scompare Premium Cinema HD mentre al suo posto arriva la new entry Mediaset Extra
Si tratta di un canale trasmesso in chiaro che proporrà la migliore programmazione passata, delle reti Mediaset.

Nel mux 5 spariscono tutti i canali +1 e nella nuova composizione troverà spazio: Premium Calcio HD,  Cinema HD, e Disney Channel +1

Nel mux 6 scompare Rete4 HD per far posto oltre a Italia1 HD e canale 5 HD a tutte le versioni +1, quindi il mux sarà composto dai 2 canali HD rimasti più le tre reti in versione +1.

Nel mux 1 di Rete A scompare Mediashopping e al suo posto arriva Mya +1

Sul Timb, rimane La5, ma al posto di Mya+1 viene trasmesso Mediaset Extra.

Oltre a tutto questo ricordiamo l'arrivo di Rai 5, canale che prenderà il posto di Rai Extra.
Il canale trasmetterà documentari, reportages, e altri programmi di intrattenimento.

Oltre a questo probabilmente ci saranno altre modifiche e non è da escludere un accordo per l'arrivo a breve su un mux regionale da parte di Virgin Tv

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26 novembre 2010 tra LCN e qualche novità
Inviato da cristian il 25/11/2010 10:20:37
Televisione

Ci voleva come già abbiamo scritto più volte in passato lo switch-off a Milano e Lombardia per cercare di portare ulteriori significative novità sul digitale terrestre.

Il 26 novembre 2010 sarà necessaria anche sull'isola una nuova sintonia di tutti i canali trasmessi nel digitale terrestre.
Tale operazione si rende necessaria per due motivi due motivi.
In primo luogo l'AGCOM ha stabilito il nuovo ordinamento LCN dei canali che dovrebbe quindi evitare definitivamente conflitti, ricordiamo a tal proposito le prese di posizione di diverse emittenti regionali, in primis Videolina.


Ricordiamo come riportato nella delibera AGCOM che «la soluzione che appare più rispettosa del dettato della legge è quella di confermare l’attribuzione dei numeri da 1 a 9 ai canali generalisti nazionali e dei numeri da 10 a 19 alle emittenti locali, riservando  ai canali generalisti nazionali che, sulla base del principio del rispetto delle abitudini e  preferenze degli utenti, non trovino collocazione nella sequenza di numeri 1-9,l’attribuzione del numero 20 del primo arco di numerazione.»

Infine è prevista la partenza di nuovi canali per i quali è altamente consigliato effettuare una nuova ricerca sul ricevitore. Tra questi ricordiamo RAI 5, Mediaset Extra e secondo indiscrezioni ci sarà un restyling di alcuni mux nazionali.

Domani ci sarà un ulteriore articolo con i dettagli.

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A breve l'assegnazione dei canali per i servizi mobili
Inviato da cristian il 17/11/2010 10:12:51

Partecipa al sondaggio su Sardegnahertz: Sei d'accordo sulla nuova asta per l'assegnazione delle frequenze per internet mobile?

antenne

fonte:www.newslinet.it

Ora dopo ora sta montando la preoccupazione degli operatori di rete locali per la destinazione (ormai certa) dei canali dal 61 al 69 UHF (e non solo, peraltro) allo sviluppo della banda larga in mobilità.


L'allarme,ha colto decisamente impreparate le emittenti e le loro rappresentanze, già impegnate a tenere a bada gli iscritti infuriati per la pessima gestione delle procedure di assegnazioni dei diritti d'uso nell'Area Tecnica 3. Che quelle frequenze televisive non potessero rimanere oltre il 2015 ai network provider locali (i nazionali, furbamente, hanno evitato di farsele attribuire) era cosa nota e preoccupante in sé. Ma che, addirittura, la riassegnazione agli operatori tlc, affamati di frequenze per potenziare l'internet mobile con l'appoggio dell'UE, potesse avvenire entro il primo semestre del prossimo anno (salvo caduta del governo), quello no, nessuno arrivava a pensarlo. E invece pare proprio che sarà così. Il punto è che per traghettare l'esistente analogico in ambiente numerico le risorse attuali sono state spremute fino alla buccia, sicché proprio non si comprende come il MSE-Com possa comprimere ulteriormente il comparto togliendo 9 canali assolutamente essenziali. E' vero che saranno previsti degli indennizzi per coloro che molleranno l'osso, ma si parla del 10% della cifra incamerata dallo Stato con l'asta per il dividendo esterno, che si stima essere di 2,4 mld di euro (nella migliore delle ipotesi). E 240 mln di euro non basteranno certo a indennizzare le centinaia di emittenti che in ogni dove occupano tali frequenze, visto che, senza mezzi termini, si parla di chiudere baracca e burattini (considerato che, oggi come oggi, una tv locale vale essenzialmente per la rete di diffusione che ha). Così, tra chi si morde le mani per non aver venduto quando ancora poteva farlo e chi domanda (senza ottenere risposta) perché si deve dare per scontato che chi fa tv locale voglia solo monetizzare le frequenze, aleggia lo spettro dell'unica soluzione possibile per quadrare il cerchio. E si tratta della parola più odiata dai televisivi: i consorzi. (A.M. per NL)

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Assostampa su la situazione di Cinquestelle
Inviato da cristian il 12/11/2010 9:56:00
Televisione

Cagliari, 3 nov. - (Adnkronos) - L'Associazione della Stampa Sarda manifesta ''piena solidarieta' ai giornalisti della redazione dell'emittente "Cinquestelle Sardegna" di Olbia in sciopero perche' l'editore non paga gli stipendi''. ''L'emittente - si legge in una nota - appare abbandonata a se stessa con un direttore responsabile che vive lontano dalla redazione, priva di un ufficio marketing efficace e di un serio piano di produzione di programmi''.

''Eppure i lavoratori avevano a suo tempo accettato di dimezzarsi lo stipendio andando in cassa integrazione al 50%. Nell'accordo - prosegue la nota di Assostampa sarda - sottoscritto il 29 luglio scorso, l'editore, Gianni Iervolino, si era impegnato a saldare le spettanze da tempo maturate e a pagare regolarmente quelle per le ore lavorate. Inoltre si era impegnato a definire un piano di rilancio dell'emittente attraverso la riorganizzazione produttiva e la modernizzazione, anche con il potenziamento del settore commerciale. E invece gli stipendi non vengono pagati e non si e' visto alcun piano di rilancio''.

''Il sindacato dei giornalisti ritiene non tollerabile che un imprenditore gestisca un'azienda senza retribuire i propri dipendenti. Se non e' in grado ne tragga le conseguenze. L'Associazione della Stampa sarda - conclude la nota - garantisce ai colleghi di Cinquestelle Sardegna che porra' in atto tutte le azioni possibili in difesa delle loro giuste rivendicazioni''.

 

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modifiche al mux2 TCS
Inviato da cristian il 30/10/2010 9:57:08

tcsDa alcuni giorni è stato modificato il mux2 di TCS che trasmette da Cagliari e Capoterra sul CH 23 (490 MHz).
Attualmente sono trasmesse le seguenti emittenti:
TCS: trasmette regolarmente il canale TCS
TCS.TV : trasmette per il momento repliche di TCS
TCS SHOPPING: canale di televendite
TCS 2: attualmente a schermo nero

In precedenza il mux replicava gli stessi contenuti del mux1, ricevibile invece sul CH 55 (746 MHz).

 

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Indivia, la musica su Catalan Tv
Inviato da cristian il 11/10/2010 20:41:15

cttvDa mercoledì 6 ottobre alle 21.00 e alle 24.00 è in onda Indivia, un nuovo programma trasmesso dall'emittente televisiva di Alghero Catalan Tv .


fonte:www.algheronotizie.it
ALGHERO – Inizia oggi un nuovo programma su Catalan Tv. Si chiama Indivia – la musica in tv. Una vera novità per il panorama televisivo locale, ma non solo. Infatti, stiamo parlano di un format, ideato e curato da Stefano Idili, basato sulla musica. Saranno i video, e ovviamente le note degli artisti presenti, a farla da padrone.

Cinque proposte a settimana il cui denominatore comune sarà la “versatilità”. Ovvero nessuna barriera tra i generi, o meglio solo una tra la buona e la cattiva musica. Altro elemento conduttore riguarda la novità degli artisti proposti, non solo da un punto di vista musicale, ma anche in merito alla realizzazione dei video. In certi casi, vere e proprie opere d'arte. Anche la contemporaneità caratterizzerà il programma per le immagini utilizzate, la grafica, i colori (il verde sarà predominante) e soprattutto la sorpresa finale.

Infatti, a coda, dopo i video, ci sarà la rubrica “intrattenimento globalizzato” presentata da Alessia Cossu. Qui, si è scelto di dare spazio a quattro appuntamenti musicali sparsi per il globo. Non solo Alghero, Sardegna...ma il mondo. Ciò parte dal principio che adesso è più facile (spesso anche economicamente) recarsi a Barcellona, Londra, New York rispetto ad altre mete, geograficamente, più vicine. Questo è ciò che accade oggi: la curiosità (o interesse) per la cultura (musica, arte, moda, etc, etc) muove le persone, la distanza non è più un ostacolo. Indivia – la musica in tv, che sarà visibile anche su algheronotizie.it, è supportato da Blau Skybar e Point Shop.

Il programma sarà trasmesso ogni mercoledì alle 21.00 e alle 24.00
il giovedì dalle ore 15.00
il sabato alle ore 16.00 e 24.00


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Al via le offerte in 3D
Inviato da cristian il 1/10/2010 14:23:27

Fonte: www.zeusnews.com

tv

È La leggenda di Beowulf il primo film a venire trasmesso in 3D in Italia: a inaugurare le trasmissione tridimensionali è Mediaset, che con il primo ottobre dà ufficialmente il via all'utilizzo della tecnologia più recente per l'intrattenimento. I contenuti 3D si trovano all'interno dell'offerta Mediaset Premium On Demand della televisione digitale terrestre; Beowulf sarà visibile per tutto il mese di ottobre e sarà seguito a novembre da altri titoli trasmessi in 3D, come The Hole, Scontro tra titani, Viaggio al centro della terra, Cattivissimo me.

Per poter accedere ai programmi Mediaset 3D, oltre a un televisore compatibile, è necessario anche possedere un decoder Premium on Demand HD, di cui oggi viene distribuito l'aggiornamento del firmware e che permette l'accesso ai film on demand. Mediaset non resterà però la sola a offrire contenuti tridimensionali: due giorni dopo, il 3 ottobre, anche Sky inaugurerà le trasmissioni 3D con la Ryder Cup di golf, per poi ampliare l'offerta a eventi e film. Anche in questo caso, oltre al televisore adatto, occorre un decoder: SkyHD o MySkyHD sono i modelli indispensabili per poter fruire della tecnologia 3D

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