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Web Radio Italia: nasce il portale dedicato alle web radio
Inviato da cristian il 3/12/2011 21:54:27

site1L’instancabile Maurizio La Rosa ha realizzato un nuovo progetto WebRadioItalia.com  che intende diventare il punto di riferimento per chi fa web radio in Italia.

Raggiungibile all’indirizzo  http://www.webradioitalia.com il portale, attivato da pochi giorni, intende creare un polo di informazione mediante il censimento delle web radio italiane, la vendita di spazi pubblicitari, le notizie legali,  le convenzioni e quant’altro riguardi il mondo delle web radio.

Per far questo è disponibile per gli utenti registrati anche un forum,  sul quale trattare e scambiarsi le opinioni su diversi argomenti.

Non mancano inoltre video e recensioni sui ricevitori impiegati per l’ascolto delle web radio,  senza utilizzare  un pc.

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Radio Mambo chiude... arriva "Sa Radiolina"
Inviato da cristian il 18/10/2011 20:50:00

logoCon la cessione all’editore Zuncheddu, termina, salvo clamorose sorprese, l’attività della storica emittente cagliaritana Radio Mambo.

Fondata nel 1977 è stata una delle prime radio dell’isola nata dalla scissione di RamaSound.

Il segnale sugli 88.4 MHZ è già stato spento lo scorso 29 settembre. La frequenza secondo diverse indiscrezioni non sarà tuttavia impiegata per  aumentare la già sufficiente copertura di Radiolina.

Prenderà il via invece anche in FM il progetto “ Sa Radiolina” emittente già attiva in streaming,  dedicata alla musica e cultura sarda.

I dettagli dell’operazione per ora non sono noti, pertanto saranno comunque possibili modifiche a quanto scritto in precedenza.

 

Aggiornamento:

Ci ha contattato Radio Mambo nella persona di Piergiorgio Della Pina per smentire categoricamente quanto abbiamo pubblicato.

Dunque l'emittente comunica ufficialmente il solo trasferimento dell'impianto presso la postazione di Serpeddì,  con dei tempi di riattivazione che al momento non sono noti, mentre smentisce ogni altra cessione o voce circolante in merito.

 

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news dal mondo FM
Inviato da cristian il 12/10/2011 22:24:17

E' sempre Radio Padania, con le sue accensioni e spegnimenti la novità principale dell'isola.

Nel Cagliaritano segnaliamo lo spegnimento della 100.600, e l'accensione per alcuni giorni sulla frequenza di 88.20.

Anche quest'ultima è stata spenta stamattina. Evidenti quindi le difficoltà per l'emittente nel trovare una frequenza effettivamente libera.

A queste si aggiungono la 93.30 da Teulada, che risulta da diverso tempo con fruscio ed rds, mentre la 104.80 trasmette da alcuni giorni con portante muta.

Segnaliamo inoltre che Radio Mambo, storica emittente locale di Cagliari che trasmette su 88.40 MHz è attualmente spenta.
Per l'emittente, secondo diverse indiscrezioni sta per prendere il via un nuovo progetto che non riguarda solo il lato puramente tecnico. Ne parleremo appena ricevute conferme. 

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La giunta regionale approva i contributi 2011 per trasmissioni in lingua sarda
Inviato da cristian il 12/10/2011 21:44:33
Radio

sardegna

Per l’annualità 2011, sono stati destinati 80 mila euro per l’erogazione di contributi a favore delle emittenti radiofoniche private e locali per la trasmissione di notiziari in lingua sarda, secondo criteri di valutazione ben precisi.

Le aziende radiofoniche private e locali devono avere sede legale in Sardegna e devono fornire palinsesti di informazione chiara e snella. L’Assessore Mila ha proposto, inoltre, che ciascuna emittente garantisca una programmazione minima che garantisca la trasmissione di una edizione originale al giorno, della durata di tre minuti, per sei giorni a settimana, per un minimo di dodici settimane continuative, con l’utilizzo di almeno una o più figure di operatori linguistici o esperti nell’uso della lingua sarda (rif. QCER - Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue). 


"La misura che abbiamo approvato a favore della emittenti radiofoniche - sottolinea l’assessore Sergio Milia - ricalca le guida di politica linguistica decisa nell’ultima Conferenza Regionale di Fonni e si ispira all’idea di lingua che porta avanti l’esecutivo regionale. Non una lingua immobile e folcloristica ma piuttosto una lingua "normale" che riesce ad esprimere concetti innovati dell’attualità e della comunicazione". 


Secondo la tabella dei criteri di selezione, per l’annualità 2011, il contributo per ciascuna emittente non potrà essere superiore a 10 mila euro.

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conclusa l'asta ma cosa significa LTE?
Inviato da cristian il 2/10/2011 21:08:15

lteAmmonta a 3,945 miliardi di euro l'incasso dell'asta conclusasi nei giorni scorsi per le frequenze LTE (acronimo di Long Term Evolution).

Le frequenze da 800MHz, considerate le più importanti perché con una copertura più semplice rispetto alle altre sono state aggiudicate da  Telecom, Vodafone e Wind mentre è rimasta fuori da questo blocco H3g.Le frequenze in vendita, divise in vari blocchi erano le seguenti: 800 MHz, 1800 MHz, 2000 e 2600 Mhz.

Riepilogando i risultati finali sono stati i seguenti:

banda 800 MHz:  2 blocchi a testa Vodafone, Telecom Italia e Wind;

banda 1800 MHz: 1 blocco a testa Vodafone, Telecom, H3g;

banda 2600 MHz: 4 blocchi H3g, 4 Wind, 3 Telecom, 3 Vodafone.


Il primo blocco, quello a 800 Mhz sarà quindi impiegato nelle aree rurali in quanto come già sottolineato in precedenza consente a parità di potenza una maggiore copertura.
Non sono mancate le polemiche in quanto queste frequenze sono impiegate dai canali televisivi (dal canale 61 al 69). Su questo punto molto importante, che secondo molti rappresenta un duro colpo per le emittenti locali ci torneremo con un altro articolo.
Pertanto si dovrà attendere la regolamentazione del cosiddetto dividendo digitale, e la liberazione di queste frequenze da parte delle emittenti alle quali andrà un indennizzo ritenuto da tutti non sufficiente per coprire le perdite. Se i tempi saranno rispettati la nuova tecnologia prenderà il via nel 2012.

La modalità LTE contrariamente a quanto riportato da diversi mass-media non rappresenta una tecnologia 4G, ma è una via di mezzo che viene incontro ai problemi di connettività, aumentando la velocità delle connessioni dati per terminali mobili (smartphone, chiavette, ecc..).
Si tratta quindi di uno standard che migliora l'attuale HSPA, con velocità sino a 3 volte superiori a quelle attualmente disponibili in una singola cella e che potrà in futuro evitare la congestione della rete dovuta al fatto che sempre più persone si collegano ad internet attraverso dispositivi mobili.

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